«L’inganno più frequente? L’aspirapolvere»
di Raymond Turci
Il corso di Adiconsum per formare personale di controllo: «Chiedete sempre le generalità a chi vende»
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Corso formativo contro le truffe più comuni. Si è svolto nella sede Adiconsum di palazzo Europa a Modena, un incontro formativo per la formazione di soggetti in grado di aiutare il cittadino contro le nuove truffe e raggiri in cui ogni giorno si possono imbattere. Il corso è stato tenuto dalla dottoressa Adele Chiara Cangini, responsabile provinciale Adiconsum Emilia centrale. Secondo la dottoressa Cangini, i raggiri più comuni sono il porta a porta, le truffe telefoniche, e la truffa del volantino.
«La più comune, in questo periodo, è quella riguardante la vendita di una nota marca di aspirapolveri. La truffa inizia per via telefonica: un operatore chiama offrendo prodotti a un costo molto basso. Le ignare vittime accettano così di acquistare il prodotto, senza controllare prima la veridicità delle informazioni e l'affidabilità del venditore; arrivata la merce a casa, scoprono che il prodotto non è conforme all'originale, e non hanno più la possibilità di restituirlo, perché la ditta venditrice in realtà non esiste», e come questa ce ne sono altre, aggiunge Cangini.
«La categoria più colpita - dice - è rappresentata dalle persone più anziane che, a casa da sole e inermi, si lasciano rassicurare dal venditore giovane e sorridente, che gli chiede una firma per la certificazione del contratto». Ma i raggiri non colpiscono solo gli anziani, adesso capita anche a molti giovani attirati dai prezzi molto vantaggiosi che queste truffe offrono. Quindi, come difenderci? La dottoressa ci consiglia di non aprire a nessuno che non si conosca di persona, non dire mai «sì» al telefono, anche questa è un'altra truffa molto comune, e non firmare nulla se non si ha la certezza di quello che si sta sottoscrivendo. Nel caso si venga ingannati, tiene a precisare, firmando contratti truffa si può attuare il diritto di ripensamento entro 14 giorni come prescrive la legge, rivolgendosi ad una associazione di consumatori come Adiconsum.
«La più comune, in questo periodo, è quella riguardante la vendita di una nota marca di aspirapolveri. La truffa inizia per via telefonica: un operatore chiama offrendo prodotti a un costo molto basso. Le ignare vittime accettano così di acquistare il prodotto, senza controllare prima la veridicità delle informazioni e l'affidabilità del venditore; arrivata la merce a casa, scoprono che il prodotto non è conforme all'originale, e non hanno più la possibilità di restituirlo, perché la ditta venditrice in realtà non esiste», e come questa ce ne sono altre, aggiunge Cangini.
«La categoria più colpita - dice - è rappresentata dalle persone più anziane che, a casa da sole e inermi, si lasciano rassicurare dal venditore giovane e sorridente, che gli chiede una firma per la certificazione del contratto». Ma i raggiri non colpiscono solo gli anziani, adesso capita anche a molti giovani attirati dai prezzi molto vantaggiosi che queste truffe offrono. Quindi, come difenderci? La dottoressa ci consiglia di non aprire a nessuno che non si conosca di persona, non dire mai «sì» al telefono, anche questa è un'altra truffa molto comune, e non firmare nulla se non si ha la certezza di quello che si sta sottoscrivendo. Nel caso si venga ingannati, tiene a precisare, firmando contratti truffa si può attuare il diritto di ripensamento entro 14 giorni come prescrive la legge, rivolgendosi ad una associazione di consumatori come Adiconsum.
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