Lotta all’evasione fiscale Formigine in prima linea
di Fabrizio Tosi
Bigliardi della Lista Civica: «Il Comune ha incassato 1,4 milioni ma nel mirino finiscono sempre le piccole imprese. Servono più controlli alle grandi aziende»
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FORMIGINE. Lottare insieme per avere un Fisco più giusto, iniziando dalla difesa per passare poi all'attacco, facendo riferimento sull'insieme delle norme giuridiche che disciplinano le fonti del nostro diritto. Questo il tema della serata “Piccole imprese perseguitate dal Fisco - Come difendersi e come difendere il Paese”, organizzata dall'associazione Imprenditori Emiliani, lo Studio Acf, con la collaborazione di Lista Civica Per Cambiare di Formigine, rappresentata dal consigliere Paolo Bigliardi. Relatore della serata, l'ex dirigente e funzionario dell'Agenzia delle Entrate, Luciano Dissegna, accompagnato da Luisa Catellani, responsabile dell'associazione e assistito da un vasto pubblico. «Le attività del Fisco stanno devastando le piccole imprese: il 90% degli accertamenti vengono notificati a piccoli imprenditori, da sempre, il pilastro fondamentale dell'economia italiana e soprattutto del territorio emiliano - romagnolo, stanno morendo a causa delle altissime sanzioni imposte dall'Agenzia delle Entrate. Le piccole attività, a differenza delle aziende più grandi (esempio le Spa), sono meno attrezzate per difendersi dagli accertamenti della pubblica amministrazione, finendo in bancarotta o chiudendo senza aver avuto modo di difendersi. Tantissime imprese hanno chiuso i battenti, a causa di questi “accertamenti presuntivi”, dove vengono calcolate le entrate sulla base di elementi parziali (stimati), senza tener conto dei rischi dell'attività di impresa. Altro problema, di notevole importanza, la cosiddetta logica “se paghi subito, paghi meno”. Questo meccanismo induce l'imprenditore ad aderire volontariamente al pagamento, per paura di trovarsi una sanzione ancora più elevata e non avendo la possibilità di permettersi gli alti costi dei ricorsi, si trova costretto a dar ragione direttamente a chi lo ha definito evasore. I pochi che sono riusciti ad andare avanti hanno vinto il 50% dei ricorsi contro il Fisco». L' ex dirigente veneto ha esposto una sua idea riguardo una possibile reazione difensiva - offensiva: «Occorre reagire. Per farlo bisognerà chiedere, ai vertici dello Stato, di poter ragionare sulla mia idea di possibile riduzione del debito pubblico per salvare l'economia e ridurre la corruzione. In che modo? Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza potrebbero dedicare il 90% delle loro risorse al controllo “mirato” dei costi dei beneficiari di pubblico denaro erogato, o gestito direttamente ed indirettamente», chiude Dissegna. Da un'idea nazionale ad una possibile applicazione territoriale, anche il consigliere Bigliardi ha voluto esprimere il suo pensiero: «I nostri territori sono stati ampiamente coinvolti da questa attività del Fisco, siamo sul podio di questa poco invidiabile classifica, essendo il quinto Comune della regione, dove l'evasione ammonta a circa 3 milioni di euro e gli incassi ad 1,4 milioni. L'obiettivo di Lista Civica è quello di presentare, in Consiglio, un'apposita mozione per dare supporto operativo ad un diverso approccio fiscale. Invito tutti a fare massa per un “Fisco più giusto”, sperando che l'associazione Imprenditori Emiliani, possa essere d'aiuto a tutti quei cittadini titolari partita Iva».
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