Modena, pertosse in ospedale, altri due casi
Il totale è di 22 contagiati, gli ultimi sono due sanitari. Un caso pure al Policlinico
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15941550:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/cronaca/morbillo-pertosse-polio-malattie-che-ritornano/73665/74230]]
MODENA. Prosegue il monitoraggio e la sorveglianza sui casi di pertosse tra camici bianchi e pazienti. L’ultima verifica ha permesso di verificare che ci sono altri due casi, che portano il totale a 22, ma il numero dei ricoverati coinvolti è invece stabile.
Solo tra i sanitari si sono registrati due nuovi malati e in un caso anche al Policlinico di via del Pozzo.
Per questa ragione dunque continua il controllo nel reparto coinvolto dall’inizio della vicenda e in tutti gli altri dell’ospedale. Una misura precauzionale per tenere sotto controllo la diffusione del virus in un caso che non aveva precedenti sinora in Italia.
Di qui la scelta dell’Ausl di monitorare la vicenda e rendere conto dei risultati raggiunti.
«Ad oggi, in totale, sono stati notificati 6 casi di pertosse in pazienti e 16 casi di pertosse in operatori sanitari, tra Ospedale Civile di Baggiovara e Ospedale Policlinico - scrive l’Ausl - La precoce identificazione dei casi e il rapido avvio della terapia hanno permesso la tempestiva risoluzione dei sintomi e, soprattutto, di circoscrivere il contagio tra i pazienti».
«Le misure precauzionali - aggiunge l’autorità sanitaria - messe in campo sono quelle tipicamente usate per la prevenzione delle infezioni respiratorie, ad esempio le mascherine chirurgiche, normalmente adottate nei reparti a maggior rischio durante l’epidemia influenzale tipica dei mesi invernali».
Continuano nel frattempo sia la sorveglianza che il monitoraggio sulla diffusione eventuale del virus in ambienti diversi al fine di intercettare per tempo ulteriori casi e sottoporli alle misure di profilassi.
«Si ricorda che i fatti risalgono al 13 settembre scorso - conclude l’Ausl - quando è stata fatta diagnosi di pertosse ad un operatore dell’Unità Operativa di Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Civile di Baggiovara. L’operatore aveva manifestato nei giorni precedenti una sintomatologia sub-clinica, cioè sintomi sfumati e in assenza di febbre, la cui persistenza ha portato successivamente a diagnosi di pertosse contratta a seguito di un contatto famigliare. La pertosse è una malattia infettiva batterica contagiosa, i cui sintomi sono solitamente simili a quelli del raffreddore comune, presentandosi con un naso che cola, febbre e tosse lieve a cui seguono settimane caratterizzate da attacchi più forti. La malattia, solitamente, nell’adulto ha un decorso lieve e paucisintomatico, che può essere più grave nel bambino, nei pazienti immunodepressi e nelle donne in stato di gravidanza. Per la pertosse esiste un vaccino che, però, è obbligatorio nella fascia 0-16 anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
