Parla una modenese che vive ai caraibi
«Repubblica Dominicana travolta dagli uragani, aiuto!»
Una situazione sociale esplosiva e drammatica dal punto di vista igienico sanitario per le alluvioni causate dagli uragani dei giorni scorsi. È questa la situazione in cui si trova la Repubblica...
3 MINUTI DI LETTURA
Una situazione sociale esplosiva e drammatica dal punto di vista igienico sanitario per le alluvioni causate dagli uragani dei giorni scorsi.
È questa la situazione in cui si trova la Repubblica Dominicana, stato dei Caraibi che è stato flagellato da fenomeni meteorologici estremi. Da lì arriva l’appello di una modenese che vive lì da diverso tempo.
«Vivo qui e vorrei informare i miei concittadini di quello che sta succedendo - dice Cristina Bianchi, che lavora nella cooperazione internazionale e fa parte del collettivo artistico “Arte colectivo rd” che promuove l’arte come strumento di cambiamento sociale - Tra novembre e dicembre dell’anno scorso sono cadute piogge tropicali per un mese ininterrotto e questo ha provocato inondazioni nelle province della costa nord e in alcune zone centrali. La situazione si è aggravata nella prima parte del 2017; marzo e aprile sono stati, inaspettatamente, mesi di pioggia intensa».
«Un'emergenza durata mesi - continua - Attualmente si stanno chiudendo alcuni progetti di risposta all’ emergenza ma sono passati due uragani forza 5 nelle ultime settimane. Cosa che non era mai successa prima. Per fortuna i due uragani, con in mezzo altre piogge intense che ancora non si fermano, non hanno provocato danni importanti e, tutto sommato, dal mio punto di vista, c'è stata una buona gestione dell’emergenza».
« Tuttavia, in alcune province particolarmente colpite, alcuni fiumi stanno straripando: le piogge hanno riempito i letti dei fiumi e i terreni già saturi d'acqua non potevano più riceverne altra. I risultati: villaggi inondati, con case completamente sott'acqua. Comunità isolate che valorosi volontari, insieme al resto della popolazione, stanno recuperando».
«Sono persone forti - conclude Cristina Bianchi - che ripartiranno dopo aver perso tutto, anche quel poco che avevano».
Stiamo parlando di un paese in cui ancora il 42% della popolazione è in stato di povertà.
È uno dei paesi in cui è più forte la diseguaglianza economica e di opportunità, con alti livelli di prostituzione, anche minorile, uno dei più bassi livelli scolastici dell'America Latina e tra i tassi più alti di gravidanza tra adolescenti; non è permesso l'aborto, anzi è sanzionato anche in caso di stupro e di pericolo di vita della madre e di mortalità materno-infantile.
«Chi è venuto in vacanza a Punta Cana anche solo una volta nella vita avrà potuto cogliere l'allegria di questo popolo e la bellezza delle sue spiagge – aggiunge Cristina Bianchi – Qui ci sono diverse realtà dominicane e straniere presenti nel paese da anni, che stanno raccogliendo aiuti da portare alle popolazioni colpite. Ma la vera sfida è adesso. Dopo le alluvioni dell'anno scorso è aumentato notevolmente il numero di casi e di morti per leptospirosi; inoltre, nelle acque stagnanti covano zanzare che potenzialmente diffondono malattie tropicali e si conta su un sistema di salute con moltissime mancanze. Chi risiede nella capitale come me o in zone urbane non risente quasi della cosa, ma la maggior parte della popolazione si trova in una situazione difficile e, per alcuni, tragica».
Chi volesse aiutarli da Modena con un’offerta può inviare denaro per una donazione alla Caritas Dominicana.
Ecco le coordinate bancarie: SWIFT - BCBHDOSDXXX.
Il numero di codice Iban è ES8700810901220001175228.
Oppure si può usare il conto corrente postale 05489110271 intestato a Caritas Dominicana; causale “Contributo modenesi per le inondazioni”.
Per informazioni: cristina.bianchi00@gmail.com (l.s.)
È questa la situazione in cui si trova la Repubblica Dominicana, stato dei Caraibi che è stato flagellato da fenomeni meteorologici estremi. Da lì arriva l’appello di una modenese che vive lì da diverso tempo.
«Vivo qui e vorrei informare i miei concittadini di quello che sta succedendo - dice Cristina Bianchi, che lavora nella cooperazione internazionale e fa parte del collettivo artistico “Arte colectivo rd” che promuove l’arte come strumento di cambiamento sociale - Tra novembre e dicembre dell’anno scorso sono cadute piogge tropicali per un mese ininterrotto e questo ha provocato inondazioni nelle province della costa nord e in alcune zone centrali. La situazione si è aggravata nella prima parte del 2017; marzo e aprile sono stati, inaspettatamente, mesi di pioggia intensa».
«Un'emergenza durata mesi - continua - Attualmente si stanno chiudendo alcuni progetti di risposta all’ emergenza ma sono passati due uragani forza 5 nelle ultime settimane. Cosa che non era mai successa prima. Per fortuna i due uragani, con in mezzo altre piogge intense che ancora non si fermano, non hanno provocato danni importanti e, tutto sommato, dal mio punto di vista, c'è stata una buona gestione dell’emergenza».
« Tuttavia, in alcune province particolarmente colpite, alcuni fiumi stanno straripando: le piogge hanno riempito i letti dei fiumi e i terreni già saturi d'acqua non potevano più riceverne altra. I risultati: villaggi inondati, con case completamente sott'acqua. Comunità isolate che valorosi volontari, insieme al resto della popolazione, stanno recuperando».
«Sono persone forti - conclude Cristina Bianchi - che ripartiranno dopo aver perso tutto, anche quel poco che avevano».
Stiamo parlando di un paese in cui ancora il 42% della popolazione è in stato di povertà.
È uno dei paesi in cui è più forte la diseguaglianza economica e di opportunità, con alti livelli di prostituzione, anche minorile, uno dei più bassi livelli scolastici dell'America Latina e tra i tassi più alti di gravidanza tra adolescenti; non è permesso l'aborto, anzi è sanzionato anche in caso di stupro e di pericolo di vita della madre e di mortalità materno-infantile.
«Chi è venuto in vacanza a Punta Cana anche solo una volta nella vita avrà potuto cogliere l'allegria di questo popolo e la bellezza delle sue spiagge – aggiunge Cristina Bianchi – Qui ci sono diverse realtà dominicane e straniere presenti nel paese da anni, che stanno raccogliendo aiuti da portare alle popolazioni colpite. Ma la vera sfida è adesso. Dopo le alluvioni dell'anno scorso è aumentato notevolmente il numero di casi e di morti per leptospirosi; inoltre, nelle acque stagnanti covano zanzare che potenzialmente diffondono malattie tropicali e si conta su un sistema di salute con moltissime mancanze. Chi risiede nella capitale come me o in zone urbane non risente quasi della cosa, ma la maggior parte della popolazione si trova in una situazione difficile e, per alcuni, tragica».
Chi volesse aiutarli da Modena con un’offerta può inviare denaro per una donazione alla Caritas Dominicana.
Ecco le coordinate bancarie: SWIFT - BCBHDOSDXXX.
Il numero di codice Iban è ES8700810901220001175228.
Oppure si può usare il conto corrente postale 05489110271 intestato a Caritas Dominicana; causale “Contributo modenesi per le inondazioni”.
Per informazioni: cristina.bianchi00@gmail.com (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google