Ritardi nel riscuotere crediti dal Comune
Si allungano i tempi per la riscossione di una parte dei crediti vantati dal Comune verso imprese e cittadini: multe e tasse per circa 4 milioni. Una notizia non certo positiva per un ente, come...
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Si allungano i tempi per la riscossione di una parte dei crediti vantati dal Comune verso imprese e cittadini: multe e tasse per circa 4 milioni. Una notizia non certo positiva per un ente, come quello sassolese, che da un lato complice anche il grande indebitamento della partecipata Sgp, ha un costante bisogno di soldi e dall’altro è costretto, viste le nuove regole contabili per la pubblica amministrazione, a mantenere a bilancio crediti di incerta esigibilità, con la pesante conseguenza di dover effettuare corposi accantonamenti. Una soluzione, almeno parziale, al problema era stata trovata nel luglio del 2016, quando il Comune (nella foto il dirigente Temperanza) decise di affidare un appalto per il servizio di supporto alla riscossione dei propri crediti. La procedura fu vinta dalla ditta Ica srl di La Spezia, che a fronte di un corrispettivo di circa 40mila euro, con un aggio sulle somme riscosse del 2,22% (ben il 63% in meno di quello a base d'asta, pari al 6%) avrebbe dovuto avviare, nel corso del 2018, tutte le procedure possibili per riscuotere i crediti scaduti che il Comune le avesse consegnato. L’iter si sarebbe dovuto chiudere a metà 2019 e con ogni probabilità avrebbe consentito al Comune di raccogliere buona parte dei crediti affidati alla società. Nei giorni scorsi però una determina dirigenziale ha allungato i tempi di sei mesi, con la immediata conseguenza che l’avvio delle procedure di riscossione scatterà alla fine del 2018, per concludersi un anno dopo. A motivare il ritardo, a sorpresa, non è però la lentezza burocratica delle procedure di riscossione coattiva, bensì la preparazione, da parte del Comune, dell’elenco dei crediti da affidare alla società, che si sarebbe dovuta concludere il 30 settembre con la consegna dei crediti a Ica srl. Stando all’atto approvato dal dirigente contabile la ragione dei ritardi è legata al rilevante numero di crediti affidabili alla società di riscossione (a febbraio infatti si era deciso di alzare il numero massimo). Ora i tempi sono allungati di sei mesi. La speranza, per le vuote casse di via Fenuzzi, è che vengano rispettate le nuove scadenze e che a breve i crediti possano essere riscossi e le risorse messe celermente al servizio della città. (and.gil.)
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