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Stele della Borellini coperta di svastiche

Stele della Borellini coperta di svastiche

Ancora raid dei teppisti di estrema destra al Parco della Resistenza. Sdegno nel centro-sinistra

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Continuano gli episodi di teppisti di estrema destra. Nei giorni scorsi, hanno di nuovo imbrattato la targa di segnalazione del Parco della Resistenza, a Modena, e in particolare la stele dedicata alla partigiana e parlamentare Gina Borellini. Netta la condanna del gesto da parte del segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi:

«Ancora una volta, il Parco della Resistenza è stato preso di mira da ignoti vandali che hanno imbrattato con simboli che richiamano la dittatura nazista sia la targa di segnalazione del Parco che la stele dedicata a Gina Borellini. Croci uncinate e la sigla delle famigerate Ss non possono trovare cittadinanza in un luogo dedicato alla memoria. Sono simboli di un passato condannato dalla Storia che offendono la memoria di una città medaglia d’oro della Resistenza. La nostra presa di distanza deve essere ancora più netta e decisa perché, negli ultimi tempi, gli episodi di questo tipo sono purtroppo in aumento. Provocazioni di stampo neofascista che non possono essere tollerate né sottovalutate: la memoria è esercizio quotidiano, che va coltivato e allenato, difeso dall’indifferenza e dal revisionismo becero».

Numerosi le voci che si sono associate nello sdegno. Le associazioni femminili modenesi Centro documentazione donna e Udi, hanno stigmatizzato il gesto deprecabile compiutosi ai danni della stele. «Ribadiamo con forza il valore del messaggio di pace che la Medaglia d’Oro per la Resistenza ha voluto lasciare alle future generazioni, rispondendo con le sue stesse parole a chi ha inteso offendere lei e tutta la nostra comunità».

«Le forze dell’ordine trovino questi imbrattatori - scrive Paolo Trande di Articolo Uno-Per me Modena - è un dovere morale prima che d’ufficio». Si associano Domenico campana e Marco Chinchiarini: «È un atto di miseria umana», scrivono. Intanto i volontari del comitato orti anziani Sant’Agnese e San Damaso risistemeranno tutto.

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