Una mostra per svelare l’antica Castelfranco
di Enrico Vincenzi
Apre sabato al museo civico l’esposizione dei reperti trovati durante anni di scavi Oggetti risalenti al periodo celtico. Per l’inaugurazione spettacoli in costume
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CASTELFRANCO. La storia di Castelfranco torna alla luce, ed i castelfranchesi potranno riviverla grazie ai rievocatori storici ed ai reperti esposti nel museo civico. Sabato pomeriggio, infatti, verrà inaugurata la mostra "Alle soglie della romanizzazione", che sarà visitabile al museo Simonini di corso Martiri fino al 12 novembre. Nel pomeriggio di sabato, i rievocatori dell’associazione Mutina Boica, nelle vesti degli abitanti romani e celti dell’antica Forum Gallorum, saranno in via Emilia, dove mostreranno laboratori didattici che permetteranno di toccare con mano diversi aspetti della vita dell'epoca. Alle 17 e 30 il momento clou, quando i rievocatori sfileranno verso il museo, per l’inaugurazione ufficiale della mostra, dove saranno esposti i reperti ritrovati negli scavi effettuati negli anni nei territori del Comune di Castelfranco.
«Le fonti letterarie parlavano di un insediamento celtico a Castelfranco, ma non avevamo trovato una documentazione archeologica così cospicua - afferma la direttrice del museo Diana Neri -. Fortunatamente, grazie agli scavi del Forte Urbano e all’esito di uno studio condotto dalla fine del 2015 ad oggi, ci ha dato ragione di pensare che l’insediamento celtico sul nostro territorio ci fosse. Con questa mostra riusciamo a mettere in luce qualche dato archeologico in più rispetto a quanto fosse in nostro possesso finora». A testimoniare la presenza dei celti nell’antica Forum Gallorum, in "Alle soglie della romanizzazione", saranno tanto oggetti di vita comune, come le ceramiche, quanto manufatti appartenuti ad esponenti della nobiltà, come bracciali e perline di vetro, materiale allora preziosissimo. Ma i reperti celti non saranno che una parte di quelli visibili nel museo. Saranno esposti reperti etruschi, liguri e romani, che, per guerra o commercio, hanno abitato, anche mescolandosi tra di loro, il territorio castelfranchese. Oltre loro, saranno visibili reperti più antichi, fino all’età del bronzo, e più recenti, provenienti dal medioevo fino al Settecento. Inoltre, un pannello touch screen ed un monitor posti vicino all’ingresso spiegheranno la storia di Castelfranco. La mostra, visitabile liberamente il martedì e il venerdì dalle 10 alle 12 e 30, il sabato dalle 15 alle 17 e domenica dalle 10 alle 13. «Questa iniziativa mette Castelfranco al centro di un evento culturale molto grande», commenta Neri. La mostra, promossa da Comune, Soprintendenza, Regione ed università di Bologna, si svolge infatti nell’ambito delle celebrazioni per Mutina Splendidissima, in memoria dei 2200 anni della fondazione di Modena. Forum Gallorum fu infatti romanizzata negli anni in cui Mutina, l’antica Modena, veniva fondata, insieme a Parma e Reggio.
«Le fonti letterarie parlavano di un insediamento celtico a Castelfranco, ma non avevamo trovato una documentazione archeologica così cospicua - afferma la direttrice del museo Diana Neri -. Fortunatamente, grazie agli scavi del Forte Urbano e all’esito di uno studio condotto dalla fine del 2015 ad oggi, ci ha dato ragione di pensare che l’insediamento celtico sul nostro territorio ci fosse. Con questa mostra riusciamo a mettere in luce qualche dato archeologico in più rispetto a quanto fosse in nostro possesso finora». A testimoniare la presenza dei celti nell’antica Forum Gallorum, in "Alle soglie della romanizzazione", saranno tanto oggetti di vita comune, come le ceramiche, quanto manufatti appartenuti ad esponenti della nobiltà, come bracciali e perline di vetro, materiale allora preziosissimo. Ma i reperti celti non saranno che una parte di quelli visibili nel museo. Saranno esposti reperti etruschi, liguri e romani, che, per guerra o commercio, hanno abitato, anche mescolandosi tra di loro, il territorio castelfranchese. Oltre loro, saranno visibili reperti più antichi, fino all’età del bronzo, e più recenti, provenienti dal medioevo fino al Settecento. Inoltre, un pannello touch screen ed un monitor posti vicino all’ingresso spiegheranno la storia di Castelfranco. La mostra, visitabile liberamente il martedì e il venerdì dalle 10 alle 12 e 30, il sabato dalle 15 alle 17 e domenica dalle 10 alle 13. «Questa iniziativa mette Castelfranco al centro di un evento culturale molto grande», commenta Neri. La mostra, promossa da Comune, Soprintendenza, Regione ed università di Bologna, si svolge infatti nell’ambito delle celebrazioni per Mutina Splendidissima, in memoria dei 2200 anni della fondazione di Modena. Forum Gallorum fu infatti romanizzata negli anni in cui Mutina, l’antica Modena, veniva fondata, insieme a Parma e Reggio.
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