CASTELVETRO
Ascot, lavoratori in sciopero per il rinnovo del contratto
CASTELVETRO. I lavoratori delle ceramiche Ascot hanno scioperato otto ore, durante la giornata di ieri, a causa della rottura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto aziendale scaduto...
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CASTELVETRO. I lavoratori delle ceramiche Ascot hanno scioperato otto ore, durante la giornata di ieri, a causa della rottura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto aziendale scaduto dal 2009.
La Rsu di Filctem Cgil e lavoratori Ascot a causa delle difficoltà economiche dichiarate dall’azienda avevano inizialmente sospeso le iniziative di lotta. In seguito i lavoratori hanno rinunciato al premio produzione e concesso flessibilità in termini di orario per cercare di aprire le trattative che portassero al rinnovo del contratto aziendale.
«L’azienda ha invece risposto continuando azioni unilaterali tramite ordini di servizio e scaricando inefficienze e problemi solo sulla Rsu e lavoratori - fa sapere la delegazione dei lavoratori che ieri si è riunita davanti ai cancelli dello stabilimento di Solignano - Inoltre l’azienda ha formulato proposte contrattuali che non lasciano margini di trattativa. Per questi motivi è diventato indispensabile iniziare azioni di lotta per rivendicare diritti il valore del lavoro degli operai delle ceramiche Ascot. Il nostro obiettivo è ottenere dei parametri raggiungibili e potere discutere con l’azienda l’organizzazione del lavoro. Abbiamo presentato la piattaforma il 27 ottobre 2015: per i primi sei mesi ci hanno tenuto in trattativa, si è raggiunto un accordo di un orario sperimentale per quattro mesi, c’è stata un’altra proroga e alla fine l’accordo è sfumato. Per cui sono stati persi sei mesi senza ragionare in termini concreti del contratto ».
La ditta Ascot conta 280 dipendenti di cui 200 circa addetti alla produzione. L’adesione allo sciopero di ieri tra gli addetti alla produzione varia dal 70 al 75%.
Serena Arbizzi
La Rsu di Filctem Cgil e lavoratori Ascot a causa delle difficoltà economiche dichiarate dall’azienda avevano inizialmente sospeso le iniziative di lotta. In seguito i lavoratori hanno rinunciato al premio produzione e concesso flessibilità in termini di orario per cercare di aprire le trattative che portassero al rinnovo del contratto aziendale.
«L’azienda ha invece risposto continuando azioni unilaterali tramite ordini di servizio e scaricando inefficienze e problemi solo sulla Rsu e lavoratori - fa sapere la delegazione dei lavoratori che ieri si è riunita davanti ai cancelli dello stabilimento di Solignano - Inoltre l’azienda ha formulato proposte contrattuali che non lasciano margini di trattativa. Per questi motivi è diventato indispensabile iniziare azioni di lotta per rivendicare diritti il valore del lavoro degli operai delle ceramiche Ascot. Il nostro obiettivo è ottenere dei parametri raggiungibili e potere discutere con l’azienda l’organizzazione del lavoro. Abbiamo presentato la piattaforma il 27 ottobre 2015: per i primi sei mesi ci hanno tenuto in trattativa, si è raggiunto un accordo di un orario sperimentale per quattro mesi, c’è stata un’altra proroga e alla fine l’accordo è sfumato. Per cui sono stati persi sei mesi senza ragionare in termini concreti del contratto ».
La ditta Ascot conta 280 dipendenti di cui 200 circa addetti alla produzione. L’adesione allo sciopero di ieri tra gli addetti alla produzione varia dal 70 al 75%.
Serena Arbizzi
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