la banda protagonista a rock targato italia
Collectin’ Sparks a Milano con Palagano nel cuore
PALAGANO. «Ciao a tutti, noi siamo i Collectin’ Sparks, veniamo da Palagano, provincia di Modena: grazie mille per essere venuti qua stasera». Così, ricordando doverosamente le origini, il frontman...
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PALAGANO. «Ciao a tutti, noi siamo i Collectin’ Sparks, veniamo da Palagano, provincia di Modena: grazie mille per essere venuti qua stasera». Così, ricordando doverosamente le origini, il frontman Michele Fiorenzi ha aperto martedì sera al Legend Club di Milano l’esibizione dei Collectin’ Sparks, arrivati al loro palcoscenico più prestigioso: la partecipazione alla finale di “Rock targato Italia”, concorso che da 29 anni rappresenta una straordinaria vetrina nazionale per band emergenti.
Il gruppo palaganese rock-grunge si è guadagnato l’accesso ad aprile: con una gran performance all’Arci Zerbini di Parma, è diventato il portacolori dell’Emilia (per la Romagna i riminesi “Killing Dodo”) in una gara di grande spessore. Bella sfida per la band nata nel 2011 (ma il primo album è stato registrato nel 2014) con ai posti di combattimento Michele Fiorenzi appunto (compositore, cantante e chitarra ritmica), il fratello Nicola (piano, tastiere e arrangiamenti), Francesco Dignatici (chitarra e coro), Andrea Albicini (basso e ingegnere del suono), tutti di Palagano, e il batterista frassinorese Giammarco Agazzotti.
Hanno portato in scena quattro brani: uno in italiano (“Cambiamenti”, presto in lancio online, traduzione del “Changes” del loro primo album), e gli altri tre in inglese, come tipico del gruppo, in anticipazione del prossimo album in uscita, se tutto va bene, per Natale.
I vincitori della serata (sette i gruppi) sono stati i milanesi “Artemio”, ma è rimasta lo stesso tanta soddisfazione: «Siamo andati per partecipare a un contest prestigioso, e possibilmente avere un nostro brano nel cd compilation - dice Michele - È già stato un sogno esibirsi al Legend, davanti anche a tanti nostri fan arrivati dalla Val Dragone e da Sassuolo, che ringraziamo di cuore. E poi il confronto con stili diversi e lo scambio di idee con gli altri artisti, importante per crescere anche se siamo un gruppo con un'età media sopra i 30. Ma con ancora tanta voglia di mettersi in gioco». (d.m.)
Il gruppo palaganese rock-grunge si è guadagnato l’accesso ad aprile: con una gran performance all’Arci Zerbini di Parma, è diventato il portacolori dell’Emilia (per la Romagna i riminesi “Killing Dodo”) in una gara di grande spessore. Bella sfida per la band nata nel 2011 (ma il primo album è stato registrato nel 2014) con ai posti di combattimento Michele Fiorenzi appunto (compositore, cantante e chitarra ritmica), il fratello Nicola (piano, tastiere e arrangiamenti), Francesco Dignatici (chitarra e coro), Andrea Albicini (basso e ingegnere del suono), tutti di Palagano, e il batterista frassinorese Giammarco Agazzotti.
Hanno portato in scena quattro brani: uno in italiano (“Cambiamenti”, presto in lancio online, traduzione del “Changes” del loro primo album), e gli altri tre in inglese, come tipico del gruppo, in anticipazione del prossimo album in uscita, se tutto va bene, per Natale.
I vincitori della serata (sette i gruppi) sono stati i milanesi “Artemio”, ma è rimasta lo stesso tanta soddisfazione: «Siamo andati per partecipare a un contest prestigioso, e possibilmente avere un nostro brano nel cd compilation - dice Michele - È già stato un sogno esibirsi al Legend, davanti anche a tanti nostri fan arrivati dalla Val Dragone e da Sassuolo, che ringraziamo di cuore. E poi il confronto con stili diversi e lo scambio di idee con gli altri artisti, importante per crescere anche se siamo un gruppo con un'età media sopra i 30. Ma con ancora tanta voglia di mettersi in gioco». (d.m.)
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