Fiorano: «Basta col secessionismo goliardico di Spezzano»
Biagini preoccupato per la rivalità e alcuni deplorevoli episodi Montorsi replica: «Col recupero di identità sono nate tante iniziative comuni»
FIORANO. L'indipendentismo catalano, il referendum lombardo-veneto, perfino la proposta di separare Emilia e Romagna. C'è anche una voglia secessionista spezzanese? In questi giorni, complice anche quello che sta accadendo nella politica internazionale e nazionale, il dibattito sul dualismo Fiorano-Spezzano si è riaperto con forza. È stato il vicesindaco Marco Biagini, proprio il giorno dopo i disordini di Barcellona, a pubblicare sulla sua pagina facebook una riflessione: “... La goliardia ha una valore se inizia e finisce dopo 8 secondi; se prosegue non ha nessuna funzione positiva e diventa un motivo stupido di scontri e incomprensioni. Doverlo pensare e dire nel 2017 mi fa impressione». Contattato, Biagini chiarisce il suo pensiero: «Se recupero le mie radici e la mia identità per condividerla e stare insieme agli altri, magari scherzarci su, la cosa è positiva perchè in fondo crea relazioni positive (per esempio la Fiera di Fiorano), ma se si usano queste differenze (che in fondo sono solo presunte) contro o in opposizione agli altri, allora vuol dire che stiamo imboccando la strada sbagliata; vale per Fiorano/Spezzano, per Italia/Germania, per Europa/migranti. Abbiamo bisogno di unire (non confondere)le differenze, non di renderle intolleranti le une alle altre». La preoccupazione è probabilmente per i momenti in cui la rivalità fra Leoni e Gattoni ha trasceso, per esempio in occasione della modifica dei cartelli stradali di frazione, che ha provocato reazioni fuori le righe, come i cartelli abbattuti e proteste un po' troppo accese. Roberto Montorsi, responsabile dell'associazione San Rocco di Spezzano, la pensa in modio diametralmente opposto: «La goliardia delle differenze fra Fiorano e Spezzano l'abbiamo sempre usata per valorizzare questi territori e per creare unione, non divisione Proprio da questo recupero dell'identità spezzanese prende forma la sagra di San Rocco, è nato il palio delle frazioni fioranesi, abbiamo creato iniziative come “Andam a vegg”, in cui si recuperano tradizioni e dialetto sia fioranese che spezzanese. Abbiamo creato perfino un'associazione Leongatto, che anche simbolicamente rappresenta unione. La goliardica divisione fra spezzanesi e fioranesi esiste da molto prima che il vicesindaco Biagini venisse al mondo. Non credo che voglia cancellare le tradizioni locali o impedirci di divertirci con esse, nel caso ce lo dica apertamente».
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