Gli studenti del Tassoni tornano in gara ai campionati “Romanae Disputationes”
I campioni modenesi della filosofia sono pronti a tornare in campo per far valere la propria preparazione.In questi giorni sarà presentata a Bologna l’edizione 2018 delle Romanae Disputationes. Il...
1 MINUTI DI LETTURA
I campioni modenesi della filosofia sono pronti a tornare in campo per far valere la propria preparazione.
In questi giorni sarà presentata a Bologna l’edizione 2018 delle Romanae Disputationes. Il concorso nazionale quest’anno s’incentrerà sul tema della bellezza.
Gli studenti della V G del liceo scientifico Tassoni, vincitori dell’edizione 2017, si sono già messi all’opera con entusiasmo e umiltà. Seguiti sempre dalla professoressa Angela Prandi, docente di storia e filosofia, Sofia Altini, Giulia Ascari, Sonia Gatti, Alberto Minghetti, Matteo Ronga ed Elisa Sindaco vogliono rimettersi in gioco. «Abbiamo subito detto di sì perché si tratta di lavorare in modo diverso rispetto a quanto facciamo a scuola – ammette Elisa – e pensare in modo diverso a quanto siamo abituati, in un indirizzo che non è prettamente il nostro».
«Spesso si dice che i temi filosofici siano astratti – riprende Alberto – ma analizzando bene il rapporto tra logos e tecnica, il tema dell’anno scorso, siamo riusciti a capire che esso permea la realtà».
Le studentesse e gli studenti stanno preparando le loro riflessioni a coppie, così come l’anno scorso. Vincere sarebbe per loro bello, ma conta l’esperienza. «Ci mettiamo alla prova», conclude Sonia. (g.f.)
In questi giorni sarà presentata a Bologna l’edizione 2018 delle Romanae Disputationes. Il concorso nazionale quest’anno s’incentrerà sul tema della bellezza.
Gli studenti della V G del liceo scientifico Tassoni, vincitori dell’edizione 2017, si sono già messi all’opera con entusiasmo e umiltà. Seguiti sempre dalla professoressa Angela Prandi, docente di storia e filosofia, Sofia Altini, Giulia Ascari, Sonia Gatti, Alberto Minghetti, Matteo Ronga ed Elisa Sindaco vogliono rimettersi in gioco. «Abbiamo subito detto di sì perché si tratta di lavorare in modo diverso rispetto a quanto facciamo a scuola – ammette Elisa – e pensare in modo diverso a quanto siamo abituati, in un indirizzo che non è prettamente il nostro».
«Spesso si dice che i temi filosofici siano astratti – riprende Alberto – ma analizzando bene il rapporto tra logos e tecnica, il tema dell’anno scorso, siamo riusciti a capire che esso permea la realtà».
Le studentesse e gli studenti stanno preparando le loro riflessioni a coppie, così come l’anno scorso. Vincere sarebbe per loro bello, ma conta l’esperienza. «Ci mettiamo alla prova», conclude Sonia. (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
