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Modena. Promotore finanziario truffa i risparmiatori per 5 milioni

Modena. Promotore finanziario truffa i risparmiatori per 5 milioni

Arrestato il 54enne modenese Alessandro Ansaloni, assieme a un tabaccaio suo complice, che con i soldi affidati dai clienti faceva la bella vita grazie allo "schema Ponzi"

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MODENA. Ha truffato risparmiatori che si erano affidati a lui per investimenti impossessandosi di oltre 5 milioni di euro, risparmi che gli erano stati affidati da decine di persone. Il 54enne promotore finanziario modenese Alessandro Ansaloni, autore dei raggiri, è stato arrestato assieme a un’altra persona al termine di una complessa operazione della Guardia di Finanza di Modena, Nucleo di Polizia Tributaria coordinata dal procuratore Lucia Musti e dal pm Claudia Ferretti. Lo schema della truffa ricalca il cosiddetto “schema Ponzi", un meccanismo illecito ideato dall'emigrato italiano Carlo Tebaldo (da qui il nome dell'operazione) Ponzi e salito alla ribalta delle cronache internazionali, alla fine del 2008, con l'arresto (e la successiva condanna a 150 anni di carcere) del broker statunitense Bernard Madoff e, più di recente, utilizzato dal “Madoff dei Parioli" per una analoga truffa ai danni di personaggi dello spettacolo, sportivi ed esponenti dell'alta borghesia romana.
“Si tratta - come dice la Guardia di Finanza - di un sistema attraverso il quale un intermediario, promettendo lauti guadagni, riesce a convincere un numero inizialmente limitato di investitori ad affidargli notevoli somme di denaro che, in parte, vengono poi utilizzate per corrispondere finti interessi ed aumentare, così, l'appetibilità dell'investimento, dando il via ad un circolo vizioso in grado di attirare nuovi clienti, a loro volta remunerati con le provviste fornite dai precedenti. Il tutto avviene senza alcun reale investimento in titoli, cosicché il promotore, una volta accumulato un patrimonio sufficiente ai suoi scopi, possa far perdere le proprie tracce lasciando alle proprie vittime ingenti perdite economiche. Basandosi su questo collaudato schema, il promotore finanziario modenese Alessandro Ansaloni  è riuscito ad ottenere da oltre 30 clienti (sebbene il numero di vittime sia ancora parziale) oltre 5 milioni di euro che, invece di essere investiti in operazioni speculative, sono serviti a garantire al truffatore un tenore di vita ben al di sopra di quello che i risparmiatori ingannati speravano di ottenere grazie ai prospettati guadagni.
 
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Le indagini delle Fiamme Gialle hanno tratto origine dall'approfondimento di alcune segnalazioni di operazioni sospette che evidenziavano movimenti di denaro ingiustificati tra l’organizzatore dell’imponente truffa e I.V., di Modena, titolare di una rivendita di tabacchi. Proprio nel corso delle attività di polizia giudiziaria le Fiamme Gialle si sono trovate davanti un significativo "tesoretto", costituito da monete e francobolli da collezione, testi antichi in tiratura limitata e orologi del valore di decine di migliaia di euro, tutto acquistato dal broker indagato grazie alle somme che i clienti pensavano fossero state investite. La Guardia di Finanza di Modena e l'autorità giudiziaria hanno sottoposto a sequestro i beni rinvenuti nel corso delle perquisizioni, ad oggi valutati circa 250.000 euro, procedendo ad ulteriori accertamenti per individuare altre parti lese ed ogni eventuale disponibilità patrimoniale accumulata dall'indagato principale per mezzo della truffa. Gli ulteriori approfondimenti dei militari della Sezione Riciclaggio del Nucleo di Polizia Tributaria hanno permesso di accertare, ancora più nel dettaglio, le condotte del "Madoff" modenese che, nel frattempo, aveva iniziato a rivolgersi ad alcune delle vittime promettendo il risarcimento delle somme investite in cambio della rinuncia ad eventuali azioni legali.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena, Eleonora Pirillo, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Alessandro Ansaloni e I.V.”.

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