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muzzarelli replica ai grillini 

«Morane-Vaciglio: no al tavolo con le imprese»

«Morane-Vaciglio: no al tavolo con le imprese»

«Non mi siederò al tavolo con le imprese per concordare scambi impropri e poco trasparenti con la pubblica amministrazione. Non l’ho mai fatto e non lo farò ora solo perché lo chiedono i Cinque...

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«Non mi siederò al tavolo con le imprese per concordare scambi impropri e poco trasparenti con la pubblica amministrazione. Non l’ho mai fatto e non lo farò ora solo perché lo chiedono i Cinque stelle, con la loro doppia morale (vedi avvisi di garanzia a Roma).

È il “no” senza appello del sindaco Gian Carlo Muzzarelli al gruppo consiliare M5S, che ieri, dopo aver ripercorso nomi e storie delle aziende che costruiranno le 550 nuove case previste a Vaciglio, avevano chiesto al primo cittadino di confrontarsi con i costruttori e “convincerli” a rinunciare al progetto, spiegando loro che le cose sono cambiate e che i cittadini non vogliono quelle 28 palazzine tra via Morane e la tangenziale. «I miei rapporti con le imprese modenesi - riprende il primo cittadino, rispondendo punto per punto alle accuse mosse dal gruppo guidato da Marco Rabboni - che a quanto pare secondo i pentastellati dovrebbero lavorare ovunque fuorché a Modena, sono sempre stati e saranno alla luce del sole, e solo il pregiudizio e il fanatismo possono far credere che io abbia potuto scambiare lavori milionari con contributi elettorali chiaramente modesti e del tutto legali e trasparenti. D’altronde - incalza il sindaco - per sostenere le loro tesi farneticanti, i grillini devono fare un pastone indigeribile, nel quale si citano appalti pubblici (regolari), iniziative esclusivamente private come la Manifattura e progetti come l’Amcm, dove i privati sono chiamati a investire i loro capitali per la riqualificazione della città (a quanto pare non gli va giù nemmeno questo, proprio mentre ci accusano di occuparci solo di nuove edificazioni)». Il primo cittadino fa quindi notare che «a conferma del fatto che sul comparto Morane-Vaciglio i rappresentanti del Movimento 5 Stelle stanno facendo solo propaganda a buon mercato per gettare fumo negli occhi ai cittadini, si fermano al problema degli eventuali risarcimenti richiesti dalle imprese, continuando a dimenticare che la legge che loro stessi invocano per revocare gli atti impone di prevedere un indennizzo ai costruttori. È un tema legale, non di volontà politica. Ma è evidente - chiude Muzzarelli - che tra me e loro c’è una diversità di fondo: io voglio che le imprese guadagnino lavorando, loro vogliono farle guadagnare con le carte bollate e il denaro pubblico».

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