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Nel dopoguerra mille emigrati dall’Appennino

Nel dopoguerra mille emigrati dall’Appennino

PAVULLO. Un tempo li chiamavano “oriundi” ed erano famosi in particolare nel calcio. Erano oriundi Luis Monti e Raimundo Orsi, campioni del mondo nel 1934, Michele Andreolo e Omar Sivori fino ad...

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PAVULLO. Un tempo li chiamavano “oriundi” ed erano famosi in particolare nel calcio. Erano oriundi Luis Monti e Raimundo Orsi, campioni del mondo nel 1934, Michele Andreolo e Omar Sivori fino ad arrivare a Mauro German Camoranesi, iridato nel 2006. Sono figli di una diaspora di ritorno che aveva portato i loro padri dall’Italia al Nuovo Mondo. Nel Frignano la seconda lingua è lo spagnolo: «Qui tutti hanno almeno un parente emigrato in Venezuela», sostiene Venturelli, consigliere pentastellato. Una stima più precisa giunge dal volume pubblicato nel 1993 “Cent'anni di emigrazione da Pavullo e dal Frignano” di G. Muzzioli. Nel primo dopoguerra, sarebbero almeno 1000 gli emigrati pavullesi in Venezuela su una popolazione, allora, di 18mila abitanti. A questi si aggiungono quelli partiti poco prima dello scoppio della Grande Guerra, almeno un migliaio. Il Venezuela era solo una delle tante destinazioni di questa piccola diaspora. Il caso più emblematico di questo fenomeno è Capitan Pastene, in Cile, un paese composto quasi esclusivamente da discendenti di origini modenesi. (gae.gasp.)

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