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Profughi: sono 26 ma altri 16 a Quarantoli

Profughi: sono 26 ma altri 16 a Quarantoli

Summit in Prefettura con i nove Comuni dell’Area Nord. E Medolla sta accogliendo minorenni soli

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Nuovo incontro in Prefettura tra i sindaci dell’Area Nord e Maria Patrizia Paba. Una riunione necessaria dopo la scelta di alleggerire Modena dai richiedenti asilo in sovranumero che andranno redistribuiti su tutto il territorio provinciale. E anche la Bassa, come già ribadito più volte, dovrà fare la sua parte per “assicurare il miglior governo del fenomeno migratorio”. Al momento, è emerso nel corso del summit, sono 26 i migranti già alloggiati (15 a San Prospero), ma diversi altri saranno gli “arrivi previsti per le prossime settimane, già preannunciati ai rispettivi sindaci”. Cinque le location pressoché imminenti: Concordia, Mirandola, Quarantoli (con 16 nuovi invii in due momenti differenti), San Felice e Massa con i cinque profughi che nelle settimane scorse avevano portato a momenti di tensione tra Comune e Prefettura. Di quell’ordinanza sindacale, che impone la comunicazione preventiva dell’affitto alle coop d’accoglienza da parte dei proprietari degli alloggi, non se n’è parlato. Ma la presenza di Finale, rappresentata dagli assessori Fernanda Paganelli e Beatrice Ferrarini, ha alleggerito il clima, incassando la benevolenza del Prefetto che ha parlato di “costante rapporto di interlocuzione e di condivisione”.

Due, quindi, i temi toccati nel corso della riunione. Il primo riguarda l’impegno dei sindaci a trovare appartamenti sfitti da destinare all’accoglienza; il secondo è invece declinato nella firma di un protocollo operativo che “prevede impegni da parte della Prefettura, dei Comuni e degli Enti affidatari, allo scopo di assicurare la gestione dell’accoglienza in una costruttiva dimensione interattiva con particolare attenzione all’apprendimento della lingua italiana, dei valori e delle regole nazionali e allo svolgimento delle attività volontarie di utilità sociali, concordemente ritenute di massima importanza”. In sostanza si chiede ai sindaci, che hanno già dato una disponibilità di massima, di votare il protocollo in Unione Area Nord e di elaborare progettualità in grado di tenere occupati i richiedenti asilo: non solo però lo sfalcio dell’erba e il decoro urbano, ma anche - come avvenuto a Modena - la tinteggiatura delle scuole oppure piccoli lavoretti di manutenzione. “In tal senso - conclude la nota di sintesi diffusa dalla Prefettura - il Prefetto ha auspicato il rafforzamento della disponibilità e dell’impegno sinora dimostrati da parte degli amministratori in un clima di alleanza orientata al miglior inserimento dei profughi nel tessuto sociale, prevenendo l’insorgere di situazioni critiche anche attraverso il costante monitoraggio”. Medolla ha inoltre chiesto delucidazioni sull’arrivo di minori senza famiglia, inizialmente non prevista dal piano. Dovrà adeguarsi perché le case di accoglienza, che già ne ospitano tre come svelato dal consigliere comunale di Forza Italia, Antonio Platis, hanno procedure extra-Prefettura. (fd)



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