Ai Gerani ancora bivacchi Un altro blitz dei vigili
di Andrea Gilioli
Non si fermano degrado, spacciatori e balordi nel palazzo abbandonato di Braida Trovati 7 accessi forzati con un piede di porco. Sigilli rinforzati a porte e finestre
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Nuovo blitz delle forze dell’ordine, ieri mattina, nel complesso residenziale “I Gerani” di Braida, all’interno del quale sono stati trovati i resti di bivacchi notturni.
Nei giorni scorsi, infatti, proprio alla Gazzetta di Modena alcuni cittadini della zona avevano segnalato, allegando alcune foto, le tracce della probabile presenza di qualche persona all'interno del condominio, teoricamente inagibile, da anni recintato con un’alta rete e con le finestre sbarrate da lamiere posizionate ad hoc. Una finestra sembrava forzata e un varco era stato aperto nella rete esterna, segno, secondo gli attenti residenti della zona, che da anni temono per la loro incolumità proprio a causa delle dubbie frequentazioni del complesso residenziale, di nuove intrusioni, a pochi mesi di distanza dall’ultimo blitz delle forze dell’ordine e dall’ennesimo intervento di ripristino delle chiusure. La puntuale segnalazione ha fatto così scattare, ieri, il blitz della municipale che ha confermato i sospetti ed anzi fornito un quadro ancor più allarmante della situazione all’interno del palazzo. Nel condominio, in teoria inagibile a chiunque ma in realtà in passato, financo pochi mesi fa, frequentato da clandestini e spacciatori che vi trovano all’interno sia rifugio notturno, sia riparo per i loro loschi traffici, sono stati scoperti ben sette accessi forzati, presumibilmente con un piede di porco. All’interno, questa volta, non è stato trovato nessuno, ma i resti di alcuni bivacchi confermano la segreta frequentazione degli appartamenti disabitati.
Nel corso del blitz precedente, invece, polizia e vigili avevano scoperto tre clandestini e 100 grammi di hashish occultati nel cortile e all’interno. Per risolvere la situazione attuale nel corso della giornata di ieri gli operai incaricati dal Comune hanno sigillato nuovamente gli accessi, rinforzandoli, e per evitare che si ripetano le occupazioni abusive il Comune ha annunciato maggiori controlli serali e notturni. Anche in passato i varchi aperti dagli occupanti abusivi erano stati richiusi e i controlli potenziati, ma evidentemente senza dare risultati apprezzabili, se non, forse, quello di mettere in guardia chi fa uso dei locali chiusi, dato che negli ultimi mesi gli attenti residenti non hanno più visto persone girare tranquillamente nel cortile del complesso o affacciarsi alle finestre. Le occupazioni però, benché meno plateali, continuano, con ignoti che nella notte, soprattutto, usano appartamenti e garage.
Le soluzioni? Poche purtroppo: lo stabile è invischiato in vicende fallimentari, i proprietari sono molteplici, tra cui il Comune (che ad oggi è l’unico ad accollarsi le spese per il ripristino delle chiusure forzate) e l'interesse immobiliare dell'area piuttosto basso.
Nei giorni scorsi, infatti, proprio alla Gazzetta di Modena alcuni cittadini della zona avevano segnalato, allegando alcune foto, le tracce della probabile presenza di qualche persona all'interno del condominio, teoricamente inagibile, da anni recintato con un’alta rete e con le finestre sbarrate da lamiere posizionate ad hoc. Una finestra sembrava forzata e un varco era stato aperto nella rete esterna, segno, secondo gli attenti residenti della zona, che da anni temono per la loro incolumità proprio a causa delle dubbie frequentazioni del complesso residenziale, di nuove intrusioni, a pochi mesi di distanza dall’ultimo blitz delle forze dell’ordine e dall’ennesimo intervento di ripristino delle chiusure. La puntuale segnalazione ha fatto così scattare, ieri, il blitz della municipale che ha confermato i sospetti ed anzi fornito un quadro ancor più allarmante della situazione all’interno del palazzo. Nel condominio, in teoria inagibile a chiunque ma in realtà in passato, financo pochi mesi fa, frequentato da clandestini e spacciatori che vi trovano all’interno sia rifugio notturno, sia riparo per i loro loschi traffici, sono stati scoperti ben sette accessi forzati, presumibilmente con un piede di porco. All’interno, questa volta, non è stato trovato nessuno, ma i resti di alcuni bivacchi confermano la segreta frequentazione degli appartamenti disabitati.
Nel corso del blitz precedente, invece, polizia e vigili avevano scoperto tre clandestini e 100 grammi di hashish occultati nel cortile e all’interno. Per risolvere la situazione attuale nel corso della giornata di ieri gli operai incaricati dal Comune hanno sigillato nuovamente gli accessi, rinforzandoli, e per evitare che si ripetano le occupazioni abusive il Comune ha annunciato maggiori controlli serali e notturni. Anche in passato i varchi aperti dagli occupanti abusivi erano stati richiusi e i controlli potenziati, ma evidentemente senza dare risultati apprezzabili, se non, forse, quello di mettere in guardia chi fa uso dei locali chiusi, dato che negli ultimi mesi gli attenti residenti non hanno più visto persone girare tranquillamente nel cortile del complesso o affacciarsi alle finestre. Le occupazioni però, benché meno plateali, continuano, con ignoti che nella notte, soprattutto, usano appartamenti e garage.
Le soluzioni? Poche purtroppo: lo stabile è invischiato in vicende fallimentari, i proprietari sono molteplici, tra cui il Comune (che ad oggi è l’unico ad accollarsi le spese per il ripristino delle chiusure forzate) e l'interesse immobiliare dell'area piuttosto basso.
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