associazione malati oncologici
Bufera in Amo, il presidente lascia
Il dottor Tosi si è dimesso insieme ad altri due storici consiglieri
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L'Amo, Associazione Malati Oncologici di Carpi, perde uno dei suoi più preziosi collaboratori. Lunedì, infatti, il dottor Paolo Tosi si è dimesso dall’incarico di presidente, ruolo che rivestiva dal 2015.
Tosi non è l’unico ad abbandonare le fila di una delle principali attività di volontariato cittadino: nella stessa giornata, anche Annalisa Bonaretti e Silvano Santini, consiglieri storici, hanno seguito lo stesso percorso, rimettendo nelle mani del presidente le proprie dimissioni. Tosi, che aveva ricevuto il testimone dal dottor Fabrizio Artioli, presidente onorario di Amo, in soli due anni ha fornito un contributo fondamentale e lascia ora alle vicepresidentesse Franca Pirolo e Lea Gasparini il compito di indire il consiglio per procedere all’assegnazione del ruolo vacante.
«Si tratta di una carica a cadenza triennale - spiega Tosi - dunque, il prossimo anno il mio mandato sarebbe comunque scaduto. Abbandono per motivi personali, non legati a problemi di famiglia o di salute e auguro ad Amo di fare sempre meglio, nella propria attività, portando avanti gli alti valori che da sempre la contraddistinguono. Il dottor Artioli (attuale primario di Oncologia, ndr) sono certo saprà garantire nel modo più assoluto la continuità dell’associazione».
A Tosi, che sempre ha valorizzato prima di tutto la passione dei "suoi" volontari attivi - 50, cui si aggiungono 550 soci - vanno riconosciute la grande sensibilità nel rapportarsi con i pazienti e la tenacia tramite cui ha portato Amo a siglare l’accordo sulla costruzione del nuovo Hospice di San Possidonio, oltre che a dotarsi di macchinari all’avanguardia quali, da ultimo, una tomosintesi mammaria per la diagnostica precoce e una risonanza magnetica per lo studio della neoplasia della prostata. (camma)
Tosi non è l’unico ad abbandonare le fila di una delle principali attività di volontariato cittadino: nella stessa giornata, anche Annalisa Bonaretti e Silvano Santini, consiglieri storici, hanno seguito lo stesso percorso, rimettendo nelle mani del presidente le proprie dimissioni. Tosi, che aveva ricevuto il testimone dal dottor Fabrizio Artioli, presidente onorario di Amo, in soli due anni ha fornito un contributo fondamentale e lascia ora alle vicepresidentesse Franca Pirolo e Lea Gasparini il compito di indire il consiglio per procedere all’assegnazione del ruolo vacante.
«Si tratta di una carica a cadenza triennale - spiega Tosi - dunque, il prossimo anno il mio mandato sarebbe comunque scaduto. Abbandono per motivi personali, non legati a problemi di famiglia o di salute e auguro ad Amo di fare sempre meglio, nella propria attività, portando avanti gli alti valori che da sempre la contraddistinguono. Il dottor Artioli (attuale primario di Oncologia, ndr) sono certo saprà garantire nel modo più assoluto la continuità dell’associazione».
A Tosi, che sempre ha valorizzato prima di tutto la passione dei "suoi" volontari attivi - 50, cui si aggiungono 550 soci - vanno riconosciute la grande sensibilità nel rapportarsi con i pazienti e la tenacia tramite cui ha portato Amo a siglare l’accordo sulla costruzione del nuovo Hospice di San Possidonio, oltre che a dotarsi di macchinari all’avanguardia quali, da ultimo, una tomosintesi mammaria per la diagnostica precoce e una risonanza magnetica per lo studio della neoplasia della prostata. (camma)
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