Chiosco incendiato: c’è una pista
La titolare ha indicato alla Squadra mobile un uomo che la perseguita da tempo
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C’è una pista investigativa importante per la baracchina di frutta e verdura data alle fiamme nella tarda serata di lunedì in via Vignolese all’altezza del ristorante La Barchessa. cI proprietari della baracchina sono una coppia di quarantenni modenesi: lui un agricoltore di origini siciliane e lei una modenese. I due convivono coi figli mentre lei è in attesa di una separazione in tribunale. Ed è proprio lei il bersaglio dell’incendiario. Ne sono convinti e lo hanno detto entrambi alla Squadra mobile della polizia dopo aver presentato denuncia sul grave gesto incendiario che hanno subito. I due non hanno dubbi: si tratta di un ultracinquantenne modenese che conoscono bene e che perseguita la donna da anni. Lo stesso che due anni fa fu denunciato per aver minacciato la 40enne spianandole contro un fucile. Il movente dell’incendio della baracchina va ricondotto, secondo la coppia, proprio a un odio feroce verso la donna nato da motivi personali tra i due. L’agricoltore che gestiva la vendita lungo la via Vignolese nel tratto dopo la rotatoria del Grappolo è rovinato. L’incendio ha comportato una perdita ingente di denaro: solo la baracchina costava 6mia euro, poi c’è tutta la frutta e verdura andata bruciata e infine il mancato guadagno. La coppia sta crescendo i figli minorenni e ora si trova senza una entrata importante e deve far fronte a ristrettezze solo per l’avvertimento sadico e vandalico di qualcuno che li odia. Una precisazione: nell’articolo precedente si dice che l’agricoltore era titolare di una azienda agricola in via Bellaria che però risultava fallita e la cui sede è all’asta giudiziaria. In realtà, i beni all’asta giudiziaria non sono suoi ma di suoi parenti, pur restano identico il numero civico. Ce ne scusiamo con gli interessati.
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