Con Lovol Arbos salvati 230 posti in sede a Migliarina
Tra gli obiettivi del gruppo Lovol Arbos c’è sicuramente di incrementare la vendita dei trattori a marchio Goldoni, brand famoso soprattutto nel segmento di chi lavora in vigneti e frutteti. Se si...
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Tra gli obiettivi del gruppo Lovol Arbos c’è sicuramente di incrementare la vendita dei trattori a marchio Goldoni, brand famoso soprattutto nel segmento di chi lavora in vigneti e frutteti. Se si riusciranno a sfondare le porte di mercati esteri come l’Iran e il Sud Africa l’obiettivo di 4mila trattori Goldoni venduti non sembra così irraggiungibile. Questo è emerso ieri a margine della inaugurazione di Engineering Center e del rinnovato impianto produttivo nello stabilimento di Migliarina. Durante l’incontro è stato fatto il punto sull’occupazione dopo l’ingresso, il 24 dicembre 2015, di Goldoni nel gruppo capitalato da Tianjin Lovol Heavy Industry con sede a Tianjin, tra le aree a più alto sviluppo industriale e agricolo della Repubblica popolare cinese. Al momento della trattativa, infatti, sono stati conservati 230 posti di dipendenti Goldoni e successivamente sono stati creati 23 nuovi posti di lavoro, sempre nell’ambito dello stesso marchio. Per una cinquantina di lavoratori, invece, il rapporto si è interrotto ma nella maggior parte dei casi in modo volontario, in seguito a pensionamenti o prepensionamenti. La proprietà precedente della Goldoni, che ha fondato l’azienda storica specializzata nella produzione di macchine agricole ad alto livello tecnologico nel 1926, ha fatto un passo indietro e attualmente non ricopre incarichi in azienda. (s.a.)
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