il direttore sanitario
Il caso esemplare è quello della collaborazione con i le famiglie dei giovani con problemi di autismo. Ma più in generale la collaborazione con le famiglie, per un percorso di riabilitazione, è una...
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Il caso esemplare è quello della collaborazione con i le famiglie dei giovani con problemi di autismo. Ma più in generale la collaborazione con le famiglie, per un percorso di riabilitazione, è una parte fondamentale nel lavoro svolto dai sanitari di Villa Igea. Quasi una sorta di marchio distintivo che è iniziato da quando, alla fine degli anni ’40, arrivarono i reduci che non riuscivano a rientrare nella quotidianità dopo aver vissuto le atrocità della guerra. «Anche oggi - dice il direttore di Villa Igea, Giovanni Neri (foto) - sono i famigliari i primi che possono osservare da vicino comportamenti che escono fuori dalla quotidianità e che denotano una situazione di sofferenza mentale. Abbiamo anche un reparto dedicato dove ci sono pazienti che trascorrono alcuni mesi o settimane e che poi rientrano in famiglia, dove sono accuditi». Non a caso nel convegno del 9 ottobre si parlerà del ricovero d’urgenza e delle valutazioni di 322 pazienti dimessi dalla residenza “Il Nespolo” dopo il ricovero. (s.c.)
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