«Una giornata triste»
Il sindaco convoca un’assemblea
Le minoranze: «Politici colpevoli». «L’Ausl ci dica come fare ora»
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PAVULLO. «Una giornata molto triste per il nostro ospedale e il nostro Appennino».
Così il sindaco Luciano Biolchini a commento della notizia di chiusura. «Non condivido assolutamente la scelta, come ho dimostrato astenendomi in Conferenza socio-sanitaria e chiedendo poi la deroga. Ma la devo rispettare per senso istituzionale, e guardare avanti: adesso con i comitati dobbiamo vigilare sulla ristrutturazione dell’ospedale. Ho già concordato un incontro pubblico al cinema con istituzioni e Ausl per dare tutte le informazioni: presto la data».
Critiche le opposizioni: «Sono molto dispiaciuta per la perdita di un servizio così strategico per le donne dell'Appennino – commenta Stefania Cargioli (Pd) - e non mi consola, anzi mi preoccupa ancora di più, il fatto che questa scelta riguardi tutta la montagna emiliana. Continuo a pensare che qui si deve poter nascere, studiare e lavorare».
«Il punto nascite di Pavullo è stato reso grande dai professionisti che vi hanno operato. La politica si è limitata a spegnerlo, alla faccia dell'impegno civile e della giustizia sociale» nota il 5 Stelle Davide Venturelli, e con lui Fabio Catani: «Questi ultimi 10 anni saranno ricordati per l’indolenza di una politica inesistente interessata solo a non avere problemi».
«La politica ha fallito, senza distinzioni di destra o sinistra – ribadisce la civica Morena Minelli – perché non è riuscita a dare al territorio un servizio essenziale».
Il presidente dell’Unione Leandro Bonucchi chiede spiegazioni pubbliche sul percorso per future madri, assieme a garanzie d'investimento: «Dopo questo passaggio, il Frignano ha bisogno di certezze l’Ausl ora indichi, con altrettanta celerità, tempi e modalità certe degli interventi concordati con i sindaci, specie sull’avvio dei lavori per il Pronto Soccorso». (dm)
Così il sindaco Luciano Biolchini a commento della notizia di chiusura. «Non condivido assolutamente la scelta, come ho dimostrato astenendomi in Conferenza socio-sanitaria e chiedendo poi la deroga. Ma la devo rispettare per senso istituzionale, e guardare avanti: adesso con i comitati dobbiamo vigilare sulla ristrutturazione dell’ospedale. Ho già concordato un incontro pubblico al cinema con istituzioni e Ausl per dare tutte le informazioni: presto la data».
Critiche le opposizioni: «Sono molto dispiaciuta per la perdita di un servizio così strategico per le donne dell'Appennino – commenta Stefania Cargioli (Pd) - e non mi consola, anzi mi preoccupa ancora di più, il fatto che questa scelta riguardi tutta la montagna emiliana. Continuo a pensare che qui si deve poter nascere, studiare e lavorare».
«Il punto nascite di Pavullo è stato reso grande dai professionisti che vi hanno operato. La politica si è limitata a spegnerlo, alla faccia dell'impegno civile e della giustizia sociale» nota il 5 Stelle Davide Venturelli, e con lui Fabio Catani: «Questi ultimi 10 anni saranno ricordati per l’indolenza di una politica inesistente interessata solo a non avere problemi».
«La politica ha fallito, senza distinzioni di destra o sinistra – ribadisce la civica Morena Minelli – perché non è riuscita a dare al territorio un servizio essenziale».
Il presidente dell’Unione Leandro Bonucchi chiede spiegazioni pubbliche sul percorso per future madri, assieme a garanzie d'investimento: «Dopo questo passaggio, il Frignano ha bisogno di certezze l’Ausl ora indichi, con altrettanta celerità, tempi e modalità certe degli interventi concordati con i sindaci, specie sull’avvio dei lavori per il Pronto Soccorso». (dm)
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