Mercatino agricolo? Flop ai Quattro Passi
di Luca Gardinale
Il progetto è durato solo un mese. Ora si studiano nuove strategie di rilancio: enogastronomia o pista da go-kart al chiuso
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FORMIGINE. Dalla frutta fresca ai formaggi, passando per i cereali sfusi e le farine. Il tutto, ovviamente, accompagnato dal Lambrusco prodotto nelle nostre campagne. L’idea, insomma, c’era ed era anche buona: il problema è che adesso, nonostante i cartelli ancora presenti all’ingresso confermino tutto, non c’è più nulla. Perché l’interessante progetto di rilancio del centro commerciale Quattro Passi di Formigine - orfano del supermercato Conad ma ripartito a maggio con il mercato dei prodotti agricoli - è saltato dopo poche settimane.
Alla base dell’idea, elaborata proprio per “riempire” il centro commerciale dopo il trasferimento del supermercato, c’era dunque il primo mercato coperto della provincia firmato “Campagna amica”, la rete dei mercati agricoli promossa da Coldiretti: così, a inizio maggio il centro è ripartito con un mercato del venerdì a chilometro zero inaugurato dall’amministrazione comunale, che, anche alla luce del boom registrato negli ultimi anni da questo tipo di proposta, credeva molto nel progetto. Progetto che però non è arrivato all’estate: dopo una manciata di appuntamenti, infatti, gli agricoltori che esponevano i loro prodotti non si sono più presentati, e così l’iniziativa è stata abbandonata in poco più di un mese. E così, nonostante i cartelli posti all’ingresso annuncino ancora un mercato che non c’è più, il centro commerciale si trova ancora in stato di semi-abbandono, con pochissimi esercizi - sostanzialmente il bar e quattro o cinque negozi che puntano a svuotare i magazzini con le offerte - rimasti aperti.
Destino segnato dopo l’addio del Conad? In realtà i tentativi di rilanciare il complesso sono andati avanti anche nelle ultime settimane, e le possibilità aperte sono sostanzialmente tre. La prima, che sarebbe la più gradita alla proprietà, è quella di tornare a ospitare un punto vendita della grande distribuzione: gli interessamenti non sono mancati, ma al momento sembra una pista complicata, anche perché dal punto di vista dei supermercati l’offerta a Formigine di certo non manca. E sempre a proposito di… piste, un’altra possibilità aperta è quella di cambiare completamente la vocazione dell’area, che potrebbe essere reimpiegata per l’apertura di un polo ludico con un tracciato per le corse dei Go-kart e attività connesse ai motori. Una possibilità affascinante e per la quale ci sono stati contatti, anche se la riconversione del polo sarebbe complessa e costosa. Infine, l’ultima possibilità, che al momento sembra la più quotata: trasformare il centro commerciale in un polo del “food”, una vetrina con punti di degustazione per i prodotti di eccellenza del territorio.
È vero che alle spalle c’è il fallimento del mercato contadino, ma in questo caso il progetto sarebbe completamente diverso - non un appuntamento settimanale, ma una proposta permanente - e avrebbe l’indubbio vantaggio di trovarsi a cinque chilometri dal luogo più visitato della provincia, quel Museo Ferrari che l’anno scorso ha staccato 344mila biglietti.
Alla base dell’idea, elaborata proprio per “riempire” il centro commerciale dopo il trasferimento del supermercato, c’era dunque il primo mercato coperto della provincia firmato “Campagna amica”, la rete dei mercati agricoli promossa da Coldiretti: così, a inizio maggio il centro è ripartito con un mercato del venerdì a chilometro zero inaugurato dall’amministrazione comunale, che, anche alla luce del boom registrato negli ultimi anni da questo tipo di proposta, credeva molto nel progetto. Progetto che però non è arrivato all’estate: dopo una manciata di appuntamenti, infatti, gli agricoltori che esponevano i loro prodotti non si sono più presentati, e così l’iniziativa è stata abbandonata in poco più di un mese. E così, nonostante i cartelli posti all’ingresso annuncino ancora un mercato che non c’è più, il centro commerciale si trova ancora in stato di semi-abbandono, con pochissimi esercizi - sostanzialmente il bar e quattro o cinque negozi che puntano a svuotare i magazzini con le offerte - rimasti aperti.
Destino segnato dopo l’addio del Conad? In realtà i tentativi di rilanciare il complesso sono andati avanti anche nelle ultime settimane, e le possibilità aperte sono sostanzialmente tre. La prima, che sarebbe la più gradita alla proprietà, è quella di tornare a ospitare un punto vendita della grande distribuzione: gli interessamenti non sono mancati, ma al momento sembra una pista complicata, anche perché dal punto di vista dei supermercati l’offerta a Formigine di certo non manca. E sempre a proposito di… piste, un’altra possibilità aperta è quella di cambiare completamente la vocazione dell’area, che potrebbe essere reimpiegata per l’apertura di un polo ludico con un tracciato per le corse dei Go-kart e attività connesse ai motori. Una possibilità affascinante e per la quale ci sono stati contatti, anche se la riconversione del polo sarebbe complessa e costosa. Infine, l’ultima possibilità, che al momento sembra la più quotata: trasformare il centro commerciale in un polo del “food”, una vetrina con punti di degustazione per i prodotti di eccellenza del territorio.
È vero che alle spalle c’è il fallimento del mercato contadino, ma in questo caso il progetto sarebbe completamente diverso - non un appuntamento settimanale, ma una proposta permanente - e avrebbe l’indubbio vantaggio di trovarsi a cinque chilometri dal luogo più visitato della provincia, quel Museo Ferrari che l’anno scorso ha staccato 344mila biglietti.
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