Padri e figli, a Modena una due giorni per imparare a conoscersi
sabato 21 e domenica 22 ottobre all’Autodromo un corso con momenti di incontro e delle sfide per favorire la comunicazione e il rapporto diretto tra i genitori e i ragazzi
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Incontri e sfide per cementare l’unità tra generazioni. Con questo spirito l’autodromo ospiterà sabato 21 e domenica 22 la prima edizione nazionale di “Papà e figli in azione”. Un’azione sarà svolta dal car soccer. In pratica, una vettura diventerà il piede che batte un rigore. Non sarà tecnicamente un calcio, quanto un impulso dato dalla carrozzeria. La grande sfera andrà in rete? Soltanto se la manovra sarà effettuata correttamente e se tra gli occupanti della vettura (padri e figli, appunto) non scoppierà una lite. Non un compito semplice, secondo i dati forniti da Younite, l’azienda di formazione che organizza l’evento. Il gruppo cita una ricerca secondo cui il 73% dei genitori dichiara che il mestiere del genitore è diventato più difficile che in passato; per il 39,5% del campione, inoltre, la famiglia è sempre meno in grado di trasmettere valori positivi ai propri figli. Da tali considerazioni la sfida dei due giorni d’incontri, nei quali saranno presenti ospiti internazionali. Come Kervin Bradshaw, padre, formatore e terapeuta. A lui il compito di lavorare con i papà, sottolineando gli aspetti dell’essere uomo e il rafforzamento delle caratteristiche maschili. «Analizzeremo principalmente tre tematiche: la prima è il condizionamento, la seconda è la presenza e la terza è il prendersi cura – spiega Bradshaw – . Il condizionamento: quanto si è stati condizionati dal proprio padre, dalle madri e dalle loro famiglie. Da qui capiranno quali parti del loro sistema di valori vogliono tenere e di quali vogliono liberarsi. La seconda parte riguarda il “come ci si sente” ad avere questi nuovi valori e come ci si sente ad esprimere questi valori. Metteremo insieme questi elementi in modo che i ragazzi comprendano di cosa si prendono cura i loro padri, di come si interessino a loro. In quel momento i ragazzi percepiranno l’impegno che i padri impareranno ad assumersi per fidarsi di loro...come padri e come uomini. Sarà qualcosa di veramente attivo e allo stesso tempo profondo con un’emotività al maschile». Interverrà anche la terapista di famiglia Nan Coosemans, la quale approfondirà in particolare il tema della consapevolezza. Secondo lei «nulla è impossibile quando scegli di farlo diventare possibile. E sei in grado di farlo solo se sei consapevole di chi sei. Quello è un viaggio di vita. Per questo è meglio avere degli strumenti utili nel presente». Parteciperà il mental coach italiano Roberto Re, il quale analizzerà l’importanza delle emozioni. Mentre i padri discuteranno sulle sfaccettature della loro identità maschile, le figli e i figli (dagli 11 ai 18 anni) lavoreranno con la squadra di Younite. Tanti gli obiettivi: comunicare in modo diversi, scoprire se stessi e i propri talenti, attraverso anche lo sport e il divertimento. Bis l’11 e il 12 novembre con un evento pensato per mamme e figli.
Gabriele Farina
Gabriele Farina
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