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Prodotti irregolari al negozio di acquari: sequestri e multa

di Valeria Cammarota
Prodotti irregolari al negozio di acquari: sequestri e multa

I Nas all’Idrogrow: buste per il ph e bombolette fuori norma Il titolare: «È una piccola parte della merce e non fa danni»

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Una multa di 500 euro e una denuncia alla Procura della Repubblica: tanto è costato alla Idrogrow di via Lombardia la presenza in negozio di diverse bustine per la regolazione del ph dell’acqua e di bombolette spray cattura odori prive di etichettatura, prodotti destinati alla manutenzione degli acquari.

È accaduto mercoledì mattina, quando il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri di Parma si è recato nel punto vendita per effettuare controlli sul distributore di prodotti per la coltivazione indoor, outdoor e biologica. I Nas, a seguito dell’ispezione igienico-sanitaria, hanno quindi sequestrato 1.084 confezioni di bustine e 11 bombolette spray, per un valore di circa 5mila euro, sulle quali mancavano le obbligatorie indicazioni d’uso dei prodotti, così come da regolamento in materia. Il titolare dell’attività commerciale, all’indomani dell’accaduto, è ancora incredulo e fermo nel rispondere alle accuse mossegli dai militari.

«Il valore della merce è, in realtà, molto inferiore rispetto a quello che mi è stato contestato - spiega - Si aggira, infatti, sui 600-700 euro. Anche le quantità sequestrate, che possono apparire enormi, sono da intendersi in modo differente: ogni bustina ha un contenuto di 20 millilitri, quindi davvero minuscole, e le oltre mille di cui si parla erano riposte in una scatola di piccole dimensioni. Nulla in confronto al totale degli articoli in vendita. Sono inoltre prodotti conformi alla normativa europea, vengono dall’Ungheria, e servono semplicemente a tarare gli strumenti che controllano gli acquari: si sciolgono nell’acqua contenuta in un bicchiere e si utilizzano esclusivamente per tarare il ph. Nulla di strano o pericoloso: non sono prodotti alimentari, non si bevono, non fanno male alla pelle qualora se ne venga in contatto, sono anche sigillati e quindi non c’è il rischio che i bambini possano ingerirli».

Quanto alle etichettature, alla base del sequestro della merce, il titolare rivendica un errore del produttore. «Si è semplicemente dimenticato di apporre l’etichetta - continua -. Così come è accaduto per le bombolette spray, delle quali solo una piccola parte di quelle presenti in negozio ne risultava priva. Tutto quello che dico, posso dimostrarlo: ho una reputazione da difendere e, lo sottolineo, in realtà su 4mila articoli solo questa piccola scatola è risultata non conforme».

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