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Albareto, palazzo abbandonato diventa il covo per gang di ragazzi

Albareto, palazzo abbandonato diventa il covo per gang di ragazzi

Lancio di sassi contro la casa d’una residente che si lamenta Ladri al bar MaTò e abitazione “visitata” per la quarta volta

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MODENA. Baby gang ad Albareto, gruppetti di adolescenti italiani e stranieri che hanno trovato un covo, una loro “sede” in uno stabile abbandonato ma che si trova nel cuore della frazione stessa. Ragazzini che reagiscono lanciando pietre contro case e finestre per rispondere a chi li rimprovera e si ritrova costretto a chiamare la polizia per segnalare la situazione e chiedere un po’ più di protezione.

Ma non è finita: ad Albareto torna ad insinuarsi in modo prepotente l’incubo dei furti nelle case e dei saccheggi nei locali, perché l’altra notte è stato derubato il centralissimo bar Matò, accanto alla farmacia comunale. I ladri sono passasti con ogni probabilità dalla campagna, hanno forzato una delle porte della veranda del locale per poi introdursi all’interno. Il titolare ha spiegato di non aver lasciato nulla in cassa, soltanto un po’ di moneta: i banditi hanno preso tutto il cassetto e si sono allontanati nella notte. In strada Battaglia i ladri si sono introdotti in un appartamento di una signora, in una casa nelle vicinanze della pista ciclabile, portando via alcun i monili: è purtroppo la quarta volta nell’arco di alcuni anni che la signora riceve visite. Questi nuovi episodi non fanno che soffiare su braci mai spente nella frazione, un tempo oggetto di particolari attenzioni da parte delle forze dell’ordine dopo petizioni e battaglie mediatiche.

Una forte preoccupazione ora viene dai gruppetti di adolescenti, ragazzini dai 14 ai 17 anni che, come detto, spesso si ritrovano all'interno dello stabile dietro ad uno dei simboli della frazione, lo stabile dei mulini. Tutto chiuso da anni, una casa pericolante e dietro c’è questo edificio rimasto bloccato a causa di un fallimento. Una situazione come quella in via Udine a Modena. Si tratta di un rifugio per sbandati: grondaie e cavi elettrici già rubati, ogni stanza reca segni di degrado e di vari “inquilini”, soprattutto adolescenti a giudicare dalle scritte sui muri. Il vano ascensore è aperto, lo scantinato dei garage è pieno d’acqua. Eppure io ragazzi si ritrovano soprattutto sul fare della sera.

Presenze che non sono viste di buon occhio dal vicinato. L’altro pomeriggio una residente si è lamentata del via vai , ha detto ai ragazzi di stare attenti a non farsi male dentro all’edificio: per risposta ha ricevuto inviti a farsi i fatti propri e soprattutto un lancio di sassi e pietre contro la casa, all’altezza delle finestre, colpi che hanno danneggiato i muri. Sul posto è stata chiamata la polizia. Nella frazione lamentano inoltre sempre più presenze di stranieri e di nomadi.

Stefano Totaro
 

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