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Ascolta le stagioni

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Una bambina e il suo cagnolino vivono una piccola e colorata avventura attraverso le stagioni. Incontrano i colori e i riti dell’autunno, il sole caldo di primavera, un temporale improvviso, un...

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MODENA. Una bambina e il suo cagnolino vivono una piccola e colorata avventura attraverso le stagioni. Incontrano i colori e i riti dell’autunno, il sole caldo di primavera, un temporale improvviso, un paesaggio innevato.

Ma attenzione: Isabelle e Pickle sono solo i co-protagonisti del libro di oggi. Il vero protagonista è nascosto in ogni pagina dentro una piccola nota musicale, con la scritta “Premi qui” ed è un signore vissuto a Venezia qualche secolo fa che aveva i capelli rossi, suonava il violino e scrisse alcune delle musiche più belle del suo tempo (e di tutti i tempi): Antonio Vivaldi, l’uomo che ha dato un suono alle stagioni.

La musica “a programma” è quella che, senza usare parole, racconta una storia. L’esempio più classico è “Pierino e il lupo” di Prokofiev. Vivaldi non raccontò una storia. Fece una cosa diversa e in qualche modo universale: trovò il suono di ogni stagione in cui ognuno di noi può vivere o far vivere una storia. Isabelle e Pickle, nel volume “Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi - Il racconto musicale in un giorno” di Katie Cotton (Giunti Editore) in fondo siamo noi, basta premere play per viaggiare nel tempo, non solo cronologico stavolta, ma persino in quello atmosferico!

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Sì, perché se è vero che ogni musicista nelle sue opere, maneggia il tempo, Antonio Vivaldi è l’unico che maneggia anche il meteo. Provate a chiudere gli occhi e ascoltare l’adagio dell’estate, il 1°movimento: la sentite quest’afa improvvisa? Ecco, appunto. Questo è Vivaldi.

Impreziosito dalle illustrazioni di Jessica Courtney-Tickle, “Le Quattro Stagioni” ha un piccolo utile glossario e una doppia pagina finale dedicata al riascolto e al racconto musicale: e qui ritroviamo gli strumenti che sono ora gocce di pioggia, ora passi nella neve e ora fulmini. E la resa sonora dei campioni musicali è davvero buona: dimenticate i terribili plin plon dei libri di qualche anno fa.

Ora la tecnologia serve anche a mettere il tasto play ai libri.

Cristiano ZioBurp Callegari

Esploratore musicale


 

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