Bus svizzero, niente scuola
Protesta dei ragazzi di San Cesario: «La corriera passa in anticipo e non aspetta»
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SAN CESARIO. Proseguono i disservizi in diversi Comuni della provincia per quanto riguarda il trasporto pubblico, in particolare quello degli studenti che la mattina devono raggiungere gli istituti superiori.
Per una volta, però, le critiche non arrivano per i ritardi nelle corse o per autobus più simili a carri bestiame che a mezzi adibiti al trasporto delle persone, bensì per una linea troppo... “svizzera”. Stiamo parlando della 760 di Seta che da Modena va a Vignola, passando da Castelfranco, San Cesario e Spilamberto. Ebbene ci sono circa una decina di studenti residenti tra Sant’Anna e San Cesario che perdono la corriera delle 6,52 non per pigrizia, ma perché questa spesso e volentieri anticipa la tabella di marcia. Dovrebbe fermare in via Emilia nei pressi di Sant’Anna appunto attorno alle 6,52, ma in alcuni giorni transita anche dieci minuti prima. E i ragazzi? I più fortunati vengono accompagnati dai genitori a Vignola, ma non è semplice dato che molti lavorano a Modena e sono costretti quindi ad un viaggio da Odissea San Cesario-Vignola-Modena che all’ora di punta è quasi improponibile. Altri, invece, sono costretti a rinunciare ad un giorno di scuola e tornarsene a casa. «Inammissibile», tuonano i genitori dei ragazzi, che lamentano un disservizio assurdo. «Spendiamo 400 euro all’anno di abbonamento ed è incredibile che i ragazzi perdano l’autobus perché questo transita prima dell’orario prestabilito. Se è in anticipo deve per forza attendere alla fermata l’orario giusto per partire, altrimenti i nostri figli restano a piedi».
Una situazione che va a sommarsi alle lamentele dei ragazzi che la mattina compiono il percorso inverso, ovvero da Vignola verso Modena via Castelnuovo: per loro il problema è il sovraffollamento sistematico dei mezzi. (gib)
Per una volta, però, le critiche non arrivano per i ritardi nelle corse o per autobus più simili a carri bestiame che a mezzi adibiti al trasporto delle persone, bensì per una linea troppo... “svizzera”. Stiamo parlando della 760 di Seta che da Modena va a Vignola, passando da Castelfranco, San Cesario e Spilamberto. Ebbene ci sono circa una decina di studenti residenti tra Sant’Anna e San Cesario che perdono la corriera delle 6,52 non per pigrizia, ma perché questa spesso e volentieri anticipa la tabella di marcia. Dovrebbe fermare in via Emilia nei pressi di Sant’Anna appunto attorno alle 6,52, ma in alcuni giorni transita anche dieci minuti prima. E i ragazzi? I più fortunati vengono accompagnati dai genitori a Vignola, ma non è semplice dato che molti lavorano a Modena e sono costretti quindi ad un viaggio da Odissea San Cesario-Vignola-Modena che all’ora di punta è quasi improponibile. Altri, invece, sono costretti a rinunciare ad un giorno di scuola e tornarsene a casa. «Inammissibile», tuonano i genitori dei ragazzi, che lamentano un disservizio assurdo. «Spendiamo 400 euro all’anno di abbonamento ed è incredibile che i ragazzi perdano l’autobus perché questo transita prima dell’orario prestabilito. Se è in anticipo deve per forza attendere alla fermata l’orario giusto per partire, altrimenti i nostri figli restano a piedi».
Una situazione che va a sommarsi alle lamentele dei ragazzi che la mattina compiono il percorso inverso, ovvero da Vignola verso Modena via Castelnuovo: per loro il problema è il sovraffollamento sistematico dei mezzi. (gib)
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