Movimento gente onesta a Modena: «Valorizziamo l’Italia della gente perbene»
Il movimento politico nazionale apre la sede di via Giardini con gli esponenti locali e il fondatore Prete
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MODENA. Le ambizioni e la buona fede, entrambe dichiarate, non mancano ai fondatori dell’ultimo movimento-partito che si affaccia sulla scena politica.
Ieri, alla presentazione del Movimento Gente Onesta nella sede di Modena, era presente il fondatore Giuseppe prete e gli esponenti modenesi di una formazione che ha intenzione di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Per loro, e per gli altri che si uniranno nei prossimi mesi nella raccolta firme per presentare le liste, il centro d’iniziativa resterà all’ingresso C delle torri del Direzionale 70, dove ha sede Confimpresa. «La nostra associazione non può che sposare iniziative come questa - Andrea Mondini, bolognese, presidente nazionale del sindacato che raggruppa le piccole imprese - Tra di noi c’è gente di ogni estrazione unita dalla voglia di offrire un contributo per far funzionare quello che oggi non va affatto. A tutti quelli che si lamentano però noi diciamo d’impegnarsi e di non delegare nulla agli altri».
«I nostri obbiettivi? - riassume il fondatore Giuseppe Prete, una gioventù spesa per la Dc e oggi responsabile delle polizze vita per un importante gruppo bancario - Far funzionare le istituzioni dello Stato e valorizzare le tante energie di gente perbene che vorrebbe un’Italia migliore. Il programma? Lo incrementiamo ogni giorno con capitoli nuovi. I fondi? Siamo autofinanziati, le spese le dividiamo negli studi dei professionisti con cui collaboriamo». «Una scelta di praticità - spiega il presidente di Modena, Marco Ognibene, amministratore di condomini - Alla gente occorre offrire soluzioni pratiche, immediatamente applicabili, mettendo in circolo energie nuove». Al suo fianco il segretario modenese Alessandro Luppi, che lo affiancherà nelle attività quotidiane. «La gente non si fida nè dei politici nei dei nuovi gruppi e gruppetti che si affacciano sulla scena politica - esemplifica Minozzi, venditore di materiali edili - Il nostro bacino elettorale? Il 63% di italiani delusi che dice di non voler votare».
Tra gli altri in sala c’era pure il prof. Beniamino Palmieri, primario di Medicina Generale e insegnante in ateneo alle nuove generazioni di medici. Ha 45 anni di professione alle spalle ma non ha perso le verve che lo contraddistingue: «Con 70 specializzazioni medica si rischia di perdere di vista il malato - dice - Con il network che ho creato per il secondo parere, gratuito, i pazienti possono avere una consulenza e il primo mese di cure gratis».
Saverio Cioce
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