Gazzetta di Modena

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dalla municipale dietro allo storchi 

Preso richiedente asilo: riforniva gli spacciatori

È stato arrestato dalla polizia municipale W.E.I., un 25enne incensurato di nazionalità nigeriana, che gli operatori del Nucleo problematiche del territorio ritengono una tra le più assidue e...

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È stato arrestato dalla polizia municipale W.E.I., un 25enne incensurato di nazionalità nigeriana, che gli operatori del Nucleo problematiche del territorio ritengono una tra le più assidue e principali figure dedite allo spaccio di stupefacenti nella zona di parco Pertini. È quella “famosa” zona dietro al teatro Storchi, dove si concentrano le bande di spacciatori e le baby gang, dove una 13enne è stata aggredita e palpeggiata, dove è fiorente lo spaccio di droga.

Al giovane, arrivato in Italia nel 2015 nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum, non è stato rinnovato il permesso di soggiorno, poiché la Commissione territoriale competente ha respinto la sua richiesta di asilo, ma avendo egli presentato ricorso, la situazione è di fatto congelata e lo straniero rimane in Italia in attesa della decisione definitiva. Nel processo per direttissima, il Tribunale ha quindi solo convalidato l’arresto e sottoposto il nigeriano all’obbligo di firma presso; rimandato il dibattimento.

«Non ho niente, guardate»: sono state queste le prime parole rivolte dallo spacciatore agli agenti che lo hanno fermato l’altro pomeriggio dopo averlo colto sul fatto mentre cedeva un modesto quantitativo di droga a un altro straniero. L’uomo non sapeva però che gli agenti in borghese, appostati nel parco, lo stavano tenendo d’occhio e un’ora prima lo avevano visto nascondere in un cestino due involucri scuri prima di andarsi a sedere su una panchina a una ventina di metri di distanza. I pacchetti, recuperati dagli agenti, hanno consentito di sequestrare 50 grammi di marijuana, Il 25enne evidentemente riforniva di stupefacente i piccoli spacciatori del parco, nascondendo la gran parte della droga in attesa della vendita. A confermare i sospetti della Municipale, che da tempo ha intensificato i controlli nell’area del parco, era stata anche la testimonianza di un cliente fermato giorni prima che lo aveva riconosciuto e aveva fornito indicazioni importanti sulle sue abitudini. Nell’appartamento dove il nigeriano vive insieme ad altri richiedenti asilo, nell’ambito del programma di accoglienza, la Municipale ha sequestrato tra i suoi oggetti personali una valigia contenente addirittura 4.900 euro, tutti in banconote da 20 e 50 euro, ritenuti frutto dei traffici illeciti e cinque telefoni cellulari. Ignari di tutto gli stranieri che condividevano con lui l’appartamento, incensurati e non noti tra i frequentatori abituali del parco.



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