sindacati dei trasporti
Seta, non si ferma la protesta Nuovo sciopero il 16 ottobre
Non c'è pace dentro Seta, la spa dei Trasporti pubblici di Modena, Reggio e Piacenza presieduta da Vanni Bulgarelli. «Ci vediamo costretti, unitamente alle segreterie territoriali, alle rsa e su...
1 MINUTI DI LETTURA
Non c'è pace dentro Seta, la spa dei Trasporti pubblici di Modena, Reggio e Piacenza presieduta da Vanni Bulgarelli. «Ci vediamo costretti, unitamente alle segreterie territoriali, alle rsa e su mandato dei lavoratori, a proclamare una seconda azione di sciopero di 24 ore per lunedì 16 ottobre: ci scusiamo per il disagio e siamo consapevoli che il proseguimento della vertenza comporterà inevitabili disagi all'utenza, ma ci preme sottolineare che anche questa volta tutto ciò è imputabile ai vertici aziendali».
Lo hanno annunciato ieri i sindacati confederali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, F.N. Ugl A.). Il problema è la gestione aziendale di Bulgarelli e del direttore generale RobertoBadalotti, secondo i sindacati: «Le motivazioni della nostra vertenza sono fondate e che i lavoratori dei tre bacini sono uniti nella lotta contro la dirigenza Seta che, con presunzione, continua - rincarano le sigle - nelle sue decisioni a mantenere un comportamento unilaterale cambiando le norme vigenti e peggiorando di fatto le condizioni di lavoro».
Assicurando comunque che «anche ora siamo disponibili a riaprire un confronto con la società, serio e proficuo, per trovare soluzioni condivise che possano garantire un trasporto di qualità nel rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e dei cittadini di questa regione».
Lo hanno annunciato ieri i sindacati confederali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, F.N. Ugl A.). Il problema è la gestione aziendale di Bulgarelli e del direttore generale RobertoBadalotti, secondo i sindacati: «Le motivazioni della nostra vertenza sono fondate e che i lavoratori dei tre bacini sono uniti nella lotta contro la dirigenza Seta che, con presunzione, continua - rincarano le sigle - nelle sue decisioni a mantenere un comportamento unilaterale cambiando le norme vigenti e peggiorando di fatto le condizioni di lavoro».
Assicurando comunque che «anche ora siamo disponibili a riaprire un confronto con la società, serio e proficuo, per trovare soluzioni condivise che possano garantire un trasporto di qualità nel rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e dei cittadini di questa regione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google