Gazzetta di Modena

Modena

Un aiuto dal Comune per i lavori antisismici

di Fabrizio Tosi
Un aiuto dal Comune per i lavori antisismici

Formigine. Nuovo regolamento urbanistico per privati e attività produttive Chi migliora la sicurezza delle strutture avrà capacità edificatoria aggiuntiva

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FORMIGINE. Verrà sottoposta ad approvazione nella prossima seduta consiliare di Formigine, l’adozione della variante del Regolamento Urbanistico Edilizio numero 4. Aspetto fondamentale di questa variante l’introduzione di norme specifiche, finalizzate alla messa in sicurezza sia degli edifici residenziali che quelli produttivi esistenti sul territorio, mediante l’adozione di meccanismi incentivati e modalità d’intervento semplificato. Tale normativa, in affiancamento alle norme emanate dal Governo nel febbraio 2017, con il cosiddetto “Sisma bonus”, il cui contenuto riguarda il regolamento di meccanismi di detrazione fiscale, a fronte di un’azione volontaria da parte di privati che intendono intraprendere lavorazioni sui propri edifici, con l’obiettivo della prevenzione sismica, introdurrà specifiche di premio volumetriche per tutti quegli edifici del territorio formiginese che verranno messi in sicurezza attraverso interventi di miglioramento sismico. Formigine rientra nella zona sismica 2, con un rischio sismico di livello medio. Obiettivo della variante è quello di aumentare il grado di sicurezza. Come? Con l’adozione di un meccanismo semplice, dove verrà individuato il grado di sicurezza dell’edificio privato su cui il proprietario vuole intervenire, secondo le categorie indicate nel decreto governativo (dalla G alla A+). Tutti gli interventi, che miglioreranno la struttura, di almeno una categoria e raggiungeranno contemporaneamente un determinato valore di sicurezza, potranno fruire proporzionalmente di capacità edificatoria aggiuntiva, ottenendo una percentuale in più di superficie. La variante, inoltre, incentiva al riutilizzo di volumetrie esistenti in edifici residenziali per un massimo del 20% della superficie utile legittimata e per il 30% di quelli produttivi purché gli interventi siano privi di rilevanza strutturale. Altro argomento relativo nell’ambito di questa variante riguarda le modalità d’intervento sugli edifici di valore storico-testimoniale. In questa categoria rientrano gli ex edifici rurali, di cui la maggior parte in stato d’abbandono. Per contrastare questa diserzione, nel mese di luglio, è stato pubblicato, sul sito del comune, un avviso finalizzato alla presentazione di manifestazioni d’interesse da parte dei proprietari ad effettuare il recupero degli edifici classificati all’interno del Rue vigente come soggetti a restauro e risanamento conservativo, attraverso interventi di ristrutturazione edilizia. Un’opportunità colta al volo dalla cittadinanza con la presentazione di un centinaio di domande per circa 200 edifici presenti, avviando così un processo di semplificazione il cittadino e di sicurezza per il comune, soprattutto in termini di “presidio”.

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