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I ragazzi del Barozzi in Europa con Erasmus

I ragazzi del Barozzi in Europa con Erasmus

Collaborazioni con scuole di vari stati per studenti di seconda, terza e quarta  Viaggi di una settimana per i progetti interdisciplinari di tipo professionale

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Gli studenti e i professori del Barozzi iniziano a preparare le valige. E non per le classiche gite scolastiche, ma per i progetti Erasmus. Sono tre le iniziative pronte a partire in questo anno scolastico. Mobilità, acquisizione di competenze, intraprendenza sono le parole chiave per descrivere le avventure che i ragazzi selezionati dovranno intraprendere. Ieri la professoressa Pina Alessi è stata una delle prime a mettersi in viaggio. Destinazione Romania. È partita per una settimana in qualità di coordinatrice, per pianificare il lavoro che gli studenti dovranno affrontare. Le classi interessate a questo progetto Erasmus KA2, sono le seconde. Quattro gruppi da due studenti partiranno a maggio per la Polonia, la Romania, la Francia e il Portogallo. «I ragazzi lavoreranno ad un progetto interdisciplinare che durerà due anni - ha spiegato Alessi - al termine del quale verrà realizzato un libro che raccoglierà unità di apprendimento in materia di educazione civica. Gli studenti partiranno a gruppi e prima di ogni mobilità dovranno produrre materiale da presentare una volta giunti a destinazione. Staranno via una settimana».

Un progetto dai fini e dalle cifre considerevoli. «Oltre agli obiettivi linguistici – ha spiegato la professoressa – è importante curare la consapevolezza del patrimonio artistico e culturale di Modena, perché la parte su cui lavoreremo noi riguarda la sua difesa. Cercherò, nella selezione, di coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi stranieri, perché molti di loro non conoscono o abitano a Modena.

Questi gli elementi fondamentali: conoscere il territorio e la sua legalità. Far sì che i ragazzi prendano consapevolezza del luogo in cui vivono e che abbiano un confronto con le realtà di altri Paesi». Per ogni Nazione Partner, i finanziamenti europei si aggirano intorno ai 16mila euro. «La ricchezza dei finanziamenti ci motiva tantissimo. - ha proseguito Alessi - Bisogna crederci molto e spenderci molte energie. L’iniziativa KA2 prevede anche la stesura di un report finale che verrà valutato». Interessa le classi quarte l’Erasmus Plus di ambito “Vet”, che prevede l’acquisizione di nuove competenze professionali in ambito europeo. In questo caso, un totale di otto studenti partiranno a maggio e rimarranno per tre settimane o a Nantes, in Francia o a Granada, in Spagna. Per questi progetti, le selezioni degli studenti sono ancora in corso, «Serviranno intraprendenza e capacità di adattamento, oltre ad una buona conoscenza dell’inglese e della lingua del paese ospitante nel caso di Francia e Spagna» ha sottolineato Alessi. Il terzo progetto prende il nome di “Io accolgo 3.0” e coinvolge esclusivamente i docenti. Sei professori dell’istituto partiranno per la Finlandia, l’Olanda e la Danimarca per confrontarsi con altre realtà scolastiche sul tema dell’inclusione. Quasi 40mila euro i fondi .

Eleonora Degoli

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