L’ASSESSORE VIVI LA REPLICA A BARBIEri
«I servizi sociali non chiudono la porta a nessun cittadino»
«L’amministrazione comunale di Sassuolo pensa a tutte le famiglie in difficoltà e i servizi sociali non chiudono la porta in faccia a nessuno». L’assessore alle politiche sociali Antonella Vivi,...
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«L’amministrazione comunale di Sassuolo pensa a tutte le famiglie in difficoltà e i servizi sociali non chiudono la porta in faccia a nessuno». L’assessore alle politiche sociali Antonella Vivi, risponde alle dichiarazioni del consigliere Giorgio Barbieri, della lista civica “Sassuolo 2020”. «L’interrogazione in consiglio di Barbieri – prosegue Vivi – riguardava padri soli e non è possibile bocciarla: ad essa si può solo rispondere ed è quello che ho fatto fornendo dati oggettivi. Finora ai servizi sociali si sono rivolti 13 nuclei monogenitoriali composti da madri sole con figli minori in condizione di fragilità sociale e grave emergenza di cui: 26 minori coinvolti e 4 nuclei di madri sole con figli minori in uscita da percorsi di violenza intrafamiliare. Nessun nucleo familiare monogenitoriale composto da padre solo con figli minori in condizione di fragilità sociale si è rivolto agli uffici. Non vi è alcuna intenzione discriminatoria legata alle famiglie composte da padri soli, semplicemente non vi sono e non vi sono stati casi di emergenza abitativa di padri soli con l’affidamento di figli minori in carico al servizio sociale territoriale. Al contrario, risultano piuttosto ricorrenti casi di madri sole, con uno o più figli a carico, in situazione di completo abbandono da parte del padre dei minori, anche provenienti da pesanti percorsi di violenza familiare (talvolta con procedimenti penali in atto). L’individuazione pertanto di madri sole all’interno dei nuclei famigliari monogenitoriali altro non è che la fotografia delle situazioni in carico al servizio sociale». Apertura assoluta, se arrivano richieste. «A fronte di un nucleo familiare costituito da un padre con figli minori, in condizione di grave fragilità sociale ed emergenza abitativa in carico ai competenti servizi socio-sanitari, – conclude l’assessore alle politiche sociali - sarà possibile intervenire con una progettazione specifica ed individualizzata, all’interno della più complessiva disponibilità degli alloggi destinati al “Progetto di intervento sociale urgente per nuclei familiari e singoli in condizione di grave emergenza abitativa».
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