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Schianto mortale a Vignola, uno dei feriti: «Impatto inevitabile, ha allargato la curva finendoci addosso»

Schianto mortale a Vignola, uno dei feriti: «Impatto inevitabile, ha allargato la curva finendoci addosso»

La testimonianza di uno dei giovani coinvolti: «Non abbiamo potuto fare nulla» Polemiche su un incrocio che è spesso teatro di incidenti

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VIGNOLA. «Ha allargato la curva, non abbiamo potuto fare nulla per evitarlo». A parlare è uno dei ragazzi di Castelnuovo coinvolti nello schianto di venerdì notte e che si trovava a bordo della Bmw. I cinque si stavano dirigendo verso lo Shangri La, noto locale di Vignola che proprio venerdì sera apriva la stagione.

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«La Mini è venuta nella nostra corsia ad una velocità molto elevata - prosegue -, l’abbiamo vista spuntare all’improvviso. Dopo l’impatto il ragazzo al volante della nostra macchina è rimasto incastrato, mentre io sono riuscito a scendere da solo. Si è fermata anche una persona che era alla guida di un’altra vettura (non coinvolta direttamente nello scontro, ndr) e ci ha detto che la Mini lo aveva appena sorpassato».

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Al di là delle cause dello schianto di venerdì, che dovranno essere appurate dalle autorità competenti in seguito ai rilievi, restano le polemiche per un incrocio che appare assurdo e illogico. Konrad proveniva da via Modenese, una strada che, dopo un lungo rettilineo a senso unico, si immette in via per Spilamberto - questa a doppio senso - tramite una curva cieca. Inoltre, a pochi metri, via per Spilamberto incrocia via di Mezzo. Si tratta di un vero e proprio incrocio a quattro strade senza semafori e che probabilmente necessiterebbe di una regolamentazione più drastica, soprattutto perché si trova alla fine di due rettilinei, di modo da impedire alle auto di arrivare a velocità eccessive.



I residenti della zona da anni lamentano e denunciano una situazione non più sostenibile a causa dei frequenti incidenti, spesso di lieve entità, ma che purtroppo l’altra notte hanno stroncato la vita del 23enne. (gib)
 

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