Formigine: Homo abilis, molto abilis... Così rivive il tempo che fu
Dal Paleolitico al Neolitico: la IIIA Don Milani in viaggio nelle epoche Villaggi ricostruiti in 3D, grotte riprodotte, esperimenti di... baratto
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Hanno organizzato un vero e proprio viaggio nel tempo gli alunni della classe 3° A della Scuola Primaria Don Milani Secondo Circolo di Formigine, durante il secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2016/2017, per realizzare il progetto “Che fine ha fatto l’homo habilis”.
Sono partiti dal Paleolitico e arrivati alla fine del Neolitico; hanno usato fonti, video, immagini, documenti online e viaggi d’istruzione; hanno messo alla prova le loro abilità di lettura, comprensione, analisi, critica, sintesi, scrittura e sono riusciti a realizzare un complesso che comprende una parte museale, dove sono raccolti manufatti e reperti dei periodi analizzati, con tanto di bacheca per la definizione e la spiegazione dei processi di realizzazione, e una ricostruzione in 3D di un villaggio che comprende i luoghi, i soggetti, gli ambienti e i modi di vivere dall’Australopiteco all’uomo delle prime città.
Per il “Paleolitico e l’homo habilis”, prima tappa del viaggio, sono stati realizzati strumenti di pietra scheggiata e lavorata e legno, sagome modello degli ominidi, un approfondimento dedicato a Lucy alla nascita delle montagne e dei vulcani (con esperimenti… esplosivi!). Non sono mancati i giochi interattivi con “Rino scienziato” e altri programmi.
Il passaggio all’Homo Erectus è stato invece dominato dalla visita al museo “Donini” a San Lazzaro di Savena (Bologna) dove i bambini hanno scoperto l’uso del trapano a volano e realizzato nel laboratorio del museo una collana con cortecce di legno essiccate. In classe, invece, hanno costruito capanne di paglia e pelli, attrezzi con la pietra lavorata e, dopo un accurato studio, anche strumenti musicali dell’epoca, come sonagli, strumenti a percussione e a fiato e bastoni della pioggia.
Lo studio del periodo dall’Homo Sapiens al Neanderthal-Cro Magnon si è legato invece alla costruzione di due unità abitative (palafitte) con spazi coltivati e animali realizzati in creta.
Inoltre è stata realizzata una riproduzione di una grotta con pitture rupestri (la grotta di Lascaux) e si sono lasciate tracce importanti con i graffiti. Nello stesso tempo hanno preso confidenza con le peculiarietà dell’ambiente fluviale.
Col Neolitico, caratterizzato da primi villaggi, agricoltura e pastorizia, i protagonisti sono stati la creta per produrre anfore, forni, vasellame e legno, tessuti e filati: dalla costruzione del telaio al manufatto finito sono state sperimentate tutte le fasi della lavorazione (compresa la soddisfazione finale!).
Per “L’età dei metalli arte, religione e commercio. Dal Villaggio alla città”, prendendo spunto dal villaggio di Skara Brae nelle Isole Orcadi, gli alunni si sono impegnati a costruire una dimora con argilla, gessi e pietrisco e hanno sperimentato il baratto.
Ultima tappa del viaggio le città moderne e ritorno alla quotidianità con l’esposizione al gruppo classe dei testi ed elaborati di ogni alunno e la … valutazione finale dell’insegnante.
Monica Tappa
Sono partiti dal Paleolitico e arrivati alla fine del Neolitico; hanno usato fonti, video, immagini, documenti online e viaggi d’istruzione; hanno messo alla prova le loro abilità di lettura, comprensione, analisi, critica, sintesi, scrittura e sono riusciti a realizzare un complesso che comprende una parte museale, dove sono raccolti manufatti e reperti dei periodi analizzati, con tanto di bacheca per la definizione e la spiegazione dei processi di realizzazione, e una ricostruzione in 3D di un villaggio che comprende i luoghi, i soggetti, gli ambienti e i modi di vivere dall’Australopiteco all’uomo delle prime città.
Per il “Paleolitico e l’homo habilis”, prima tappa del viaggio, sono stati realizzati strumenti di pietra scheggiata e lavorata e legno, sagome modello degli ominidi, un approfondimento dedicato a Lucy alla nascita delle montagne e dei vulcani (con esperimenti… esplosivi!). Non sono mancati i giochi interattivi con “Rino scienziato” e altri programmi.
Il passaggio all’Homo Erectus è stato invece dominato dalla visita al museo “Donini” a San Lazzaro di Savena (Bologna) dove i bambini hanno scoperto l’uso del trapano a volano e realizzato nel laboratorio del museo una collana con cortecce di legno essiccate. In classe, invece, hanno costruito capanne di paglia e pelli, attrezzi con la pietra lavorata e, dopo un accurato studio, anche strumenti musicali dell’epoca, come sonagli, strumenti a percussione e a fiato e bastoni della pioggia.
Lo studio del periodo dall’Homo Sapiens al Neanderthal-Cro Magnon si è legato invece alla costruzione di due unità abitative (palafitte) con spazi coltivati e animali realizzati in creta.
Inoltre è stata realizzata una riproduzione di una grotta con pitture rupestri (la grotta di Lascaux) e si sono lasciate tracce importanti con i graffiti. Nello stesso tempo hanno preso confidenza con le peculiarietà dell’ambiente fluviale.
Col Neolitico, caratterizzato da primi villaggi, agricoltura e pastorizia, i protagonisti sono stati la creta per produrre anfore, forni, vasellame e legno, tessuti e filati: dalla costruzione del telaio al manufatto finito sono state sperimentate tutte le fasi della lavorazione (compresa la soddisfazione finale!).
Per “L’età dei metalli arte, religione e commercio. Dal Villaggio alla città”, prendendo spunto dal villaggio di Skara Brae nelle Isole Orcadi, gli alunni si sono impegnati a costruire una dimora con argilla, gessi e pietrisco e hanno sperimentato il baratto.
Ultima tappa del viaggio le città moderne e ritorno alla quotidianità con l’esposizione al gruppo classe dei testi ed elaborati di ogni alunno e la … valutazione finale dell’insegnante.
Monica Tappa
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