Laura Scapinelli ecco la Modena che amo
di LAURA SCAPINELLI
Laura Scapinelli è titolare e mente creativa de La Bottega di Merlino, libreria specializzata per ragazzi e laboratori creativi a Modena. È anche fondatrice e ideatrice di “Cuochi per un giorno”,...
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Laura Scapinelli è titolare e mente creativa de La Bottega di Merlino, libreria specializzata per ragazzi e laboratori creativi a Modena. È anche fondatrice e ideatrice di “Cuochi per un giorno”, festival nazionale di cucina per bambini che torna alla Meridiana per la sesta edizione il 7 e 8 ottobre.
1) Piazza Pomposa. È un luogo simbolico, dove si intrecciano ricordi legati alla mia vita personale e professionale: qui è nata la Bottega di Merlino ed è dove mi sono sposata; vi ho trascorso bellissime serate con amici e ho avuto modo di conoscere molti chef che mi accompagnano tuttora, come Marta Pulini e Luca Marchini.
2) La Ghirlandina. È il mio punto di riferimento visivo: è la prima cosa che cerco da lontano quando torno dai viaggi e vederla svettare mi dà un senso di sicurezza e di protezione; ogni volta è come se mi dicesse “bentornata a casa”.
3) Mercato Albinelli. Adoro fare la spesa al mercato, è un modo di fare acquisti completamente diverso rispetto a quello del supermercato: mi piace il contatto umano col venditore e l’atmosfera unica fatta di colori e profumi in cui ci si immerge tra i banchi.
4) Piscina della Città dei ragazzi. È la piscina “storica” della città, dove molti bambini si avvicinano per la prima volta al nuoto: anche io ho fatto il mio primo corso qui e la frequento tuttora. L’odore del cloro, ovunque mi trovi, mi riporta lì.
5) Giardini Ducali. Una passeggiata ai Giardini è sinonimo di relax: fin da piccola ci andavo con i miei genitori a salutare il mitico leone Ras e a dare da mangiare ai cigni. Ora li vivo nelle sere d’estate, grazie alle numerose rassegne e concerti.
6) Ex Aziende Amcm. È una zona un po’ “underground”, dove piccola accompagnavo mio padre a pagare le bollette; grazie al Teatro delle Passioni si è trasformato in un polo culturale molto affascinante.
7) Piazzetta di Largo San Giacomo. È uno scorcio della città bello e rilassante, una tappa immancabile nelle mie passeggiate in centro, anche solo per fermarmi a sedere su una panchina.
8)Parco Amendola. Un polmone verde insostituibile: le sue collinette sono l’ideale per sfogare l’energia dei bambini con corse a perdifiato. Ora io ho passato il testimone a mio figlio Agostino, che qui si diverte un mondo.
9) Le Biblioteche Delfini e Poletti. Se ora i libri sono il mio lavoro lo devo anche a queste due biblioteche cittadine che negli anni degli studi mi hanno accolto come una seconda casa. È importante che rimangano un punto di riferimento per tutti, soprattutto i più piccoli.
10) Da Ermes. Ovvero “i passatelli più buoni di Modena”: questa osteria storica è un’istituzione, per me è come andare a mangiare dalla nonna. Il menu non si discute e la parola d’ordine è, da sempre, pulire il piatto, altrimenti chi lo sente poi Ermes!
1) Piazza Pomposa. È un luogo simbolico, dove si intrecciano ricordi legati alla mia vita personale e professionale: qui è nata la Bottega di Merlino ed è dove mi sono sposata; vi ho trascorso bellissime serate con amici e ho avuto modo di conoscere molti chef che mi accompagnano tuttora, come Marta Pulini e Luca Marchini.
2) La Ghirlandina. È il mio punto di riferimento visivo: è la prima cosa che cerco da lontano quando torno dai viaggi e vederla svettare mi dà un senso di sicurezza e di protezione; ogni volta è come se mi dicesse “bentornata a casa”.
3) Mercato Albinelli. Adoro fare la spesa al mercato, è un modo di fare acquisti completamente diverso rispetto a quello del supermercato: mi piace il contatto umano col venditore e l’atmosfera unica fatta di colori e profumi in cui ci si immerge tra i banchi.
4) Piscina della Città dei ragazzi. È la piscina “storica” della città, dove molti bambini si avvicinano per la prima volta al nuoto: anche io ho fatto il mio primo corso qui e la frequento tuttora. L’odore del cloro, ovunque mi trovi, mi riporta lì.
5) Giardini Ducali. Una passeggiata ai Giardini è sinonimo di relax: fin da piccola ci andavo con i miei genitori a salutare il mitico leone Ras e a dare da mangiare ai cigni. Ora li vivo nelle sere d’estate, grazie alle numerose rassegne e concerti.
6) Ex Aziende Amcm. È una zona un po’ “underground”, dove piccola accompagnavo mio padre a pagare le bollette; grazie al Teatro delle Passioni si è trasformato in un polo culturale molto affascinante.
7) Piazzetta di Largo San Giacomo. È uno scorcio della città bello e rilassante, una tappa immancabile nelle mie passeggiate in centro, anche solo per fermarmi a sedere su una panchina.
8)Parco Amendola. Un polmone verde insostituibile: le sue collinette sono l’ideale per sfogare l’energia dei bambini con corse a perdifiato. Ora io ho passato il testimone a mio figlio Agostino, che qui si diverte un mondo.
9) Le Biblioteche Delfini e Poletti. Se ora i libri sono il mio lavoro lo devo anche a queste due biblioteche cittadine che negli anni degli studi mi hanno accolto come una seconda casa. È importante che rimangano un punto di riferimento per tutti, soprattutto i più piccoli.
10) Da Ermes. Ovvero “i passatelli più buoni di Modena”: questa osteria storica è un’istituzione, per me è come andare a mangiare dalla nonna. Il menu non si discute e la parola d’ordine è, da sempre, pulire il piatto, altrimenti chi lo sente poi Ermes!
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