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«Leggi severe? Serve più sicurezza»

«Leggi severe? Serve più sicurezza»

Piacentini, “Vittime della strada”: «Più morti nonostante l’omicidio stradale»

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Primo caso a Modena di richiesta di rinvio a giudizio per omicidio stradale, in base alla nuova legge entrata in vigore nel marzo dell’anno scorso: il Gip deciderà se procedere in questo senso nei confronti dell'automobilista che, per imprudenza come ha sottolineato il Pm, travolse in via Emilia Est, all’altezza del ristorante Vinicio, uno scooterista, un 33enne di Cervia che morì dopo 52 giorni di agonia.

«Si tratta di una applicazione di una legge che ora c’è - commenta Franco Piacentini, presidente modenese dell’Associazione familiari e vittime della strada - e pertanto giusto seguirla. Ma sarebbe meglio fare in modo che non si arrivi mai ad applicare questa legge, perché vuol dire che ormai è troppo tardi, che una vita se ne è già andata sulla strada. Contrario o favorevole? Ritengo che anche prima di questo “rafforzamento”, con la vecchia legge ci fossero delle pene corpose per chi era responsabile di tragedie o fatti gravi ma in tutti questi anni in cui sono in questo campo non ho mai avuto notizia di qualcuno che abbia fatto un po’ di carcere, che sia finito dentro anche per qualche giorno. Tutto passava dalla discrezionalità dei giudici. Non è mai stato lanciato un segnale in questo senso, il messaggio era quello contrario, che alla fine poi in qualche modo chi sbagliava se la cavava». Nonostante la nuova legge, come la stessa associazione di Piacentini aveva segnalato, i morti, almeno nel territorio modenese, sono saliti. Dall’inizio di quest’anno sono 43, già una decina in più rispetto a tutto il 2016 e mancano ancora due mesi e mezzo a Capodanno. «Avevo chiesto ed ottenuto un incontro con il Prefetto - aggiunge Piacentini - proprio per fare il punto della situazione sulla prevenzione, sulle iniziative e sulle campagne informative che negli anni scorsi erano state effettuate e che invece da tempo sono pressoché scomparse. Il prefetto mi ha assicurato che si sarebbe presto riaperto un apposito tavolo d’incontro istituzionale sulla sicurezza stradale. Da allora sono passate parecchie settimane, ma non ho ancora saputo quando». (s.to)

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