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Modena, peruviani in festa per il patrono

Modena, peruviani in festa per il patrono

La comunità modenese ha festeggiato a S. Agostino “El Senor de los Milagros”

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MODENA. Racconta la tradizione che il 13 Novembre 1655 un terremoto devastò Lima. Dalle macerie emerse intatto un fragile muro sul quale uno schiavo angolano aveva dipinto Gesù Crocifisso. Seguirono altri terremoti ma la raffigurazione non fu mai scalfita. Il culto del “Cristo dei Miracoli”, è così diventato la festa religiosa più importante del Perù; il “Senor de los Milagros” è inoltre il santo protettore di Lima e viene festeggiato da tutte le comunità peruviane sparse nel mondo ogni seconda domenica di ottobre.

A Lima la festa attira ogni anno milioni di persone e dura un mese intero. A Modena vivono circa 500 peruviani organizzati nell'Associazione Culturale Senor de los Milagros che orbita intorno alla Chiesa di Sant'Agostino/San Barnaba, guidata dal nuovo parroco Don Paolo Notari, punto di riferimento della comunità peruviana della città.

Delegazioni di fedeli sono arrivati sin dalla mattina presto da tutta Italia. La festa si è aperta con una messa solenne celebrata sul sagrato della chiesa e presieduta dal parroco uscente don Graziano Gavioli, in partenza la settimana prossima per una missione nelle Filippine:«Per me quest'anniversario è particolarmente importante, porterò con me i vostri sorrisi, il vostro amore», ha detto il prelato visibilmente commosso. Anche il presidente dell'associazione italo peruviana, Alessandro Maggi, un modenese sposato da 12 anni ad una peruviana, ha ringraziato con la voce rotta dall’emozione il pastore dei migranti e la Chiesa modenese.

Dopo la messa solenne, 300 fedeli hanno sfilato in processione con il carro del Santo sulle spalle. Il corteo ha attraversato la via Emilia per spuntare davanti al Duomo dove si sono tenute delle danze popolari andine. Il serpentone viola è poi tornato sui suoi passi fino a San Barnaba dove l'effigie del Santo è stata riposta. A scandire la marcia c'era la banda Giuseppe Verdi di Spilamberto che ha eseguito l'inno nazionale italiano e peruviano.

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«La festa è giunta alla sua quinta edizione in città, è la ricorrenza più importante del popolo peruviano a cui nel tempo si sono aggregate altre comunità cattoliche di migranti», ha detto il presidente. In piazza anche il sindaco Muzzarelli accorso a salutare i modenesi del Perù. La festa è poi continuata presso la Polisportiva Saliceta San Giuliano dove piatti tipici della tradizione andina sono stati offerti ai partecipanti mentre i balli si sono protratti fino a sera inoltrata.

Gaetano Gasparini


 

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