Start up, via a nuove agevolazioni
Incentivi destinati a soggetti che investono in imprese innovative, comprese le persone fisiche
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La Commissione europea ha dato il via libera alle nuove norme per gli incentivi destinati alle start-up innovative.
In particolare la Commissione ha autorizzato le modifiche apportate dalla legge di bilancio 2017 alla disciplina delle start up innovative.
Ma cosa sono in breve queste imprese? Le start up innovative sono nuove iniziative imprenditoriali che devono sottostare ai seguenti requisiti: sono di nuova costituzione o comunque sono state costituite da meno di 5 anni; hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Eutopea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia; presentano un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro; non distribuiscono e non hanno distribuito utili; hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. Il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri: una quota pari al 15 per cento del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile a spese per attività di ricerca e sviluppo; la forza lavoro complessiva è costituita per almeno un terzo da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno due terzi da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.
Con le nuove previsioni, gli incentivi destinati ai soggetti che investono in imprese innovative ad alto valore tecnologico, sono fruibili sia dalle persone fisiche che dalle imprese.
In particolare le persone fisiche possono portare in detrazione dall’Irpef un importo pari al 30% lordo della somma investita, fino a un milione di euro. Per le persone giuridiche è prevista la deduzione dall’imponibile Ires pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo pari a 1,8 milioni di euro. Secondo le precedenti disposizioni, invece, l’aliquota detraibile per le persone fisiche era pari al 19% (o 25% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o per start up che commercializzavano prodotti esclusivamente ad alto valore tecnologico nel settore dell’energia), mentre l'aliquota di deduzione per i soggetti Ires era pari al 20% (27% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o per le start up che commercializzavano prodotti esclusivamente ad alto valore tecnologico nel settore dell’energia). Le agevolazioni, infine, potranno essere fruite ora in maniera stabile poiché la legge di bilancio 2017 le ha rese permanenti.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
In particolare la Commissione ha autorizzato le modifiche apportate dalla legge di bilancio 2017 alla disciplina delle start up innovative.
Ma cosa sono in breve queste imprese? Le start up innovative sono nuove iniziative imprenditoriali che devono sottostare ai seguenti requisiti: sono di nuova costituzione o comunque sono state costituite da meno di 5 anni; hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Eutopea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia; presentano un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro; non distribuiscono e non hanno distribuito utili; hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. Il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri: una quota pari al 15 per cento del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile a spese per attività di ricerca e sviluppo; la forza lavoro complessiva è costituita per almeno un terzo da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno due terzi da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.
Con le nuove previsioni, gli incentivi destinati ai soggetti che investono in imprese innovative ad alto valore tecnologico, sono fruibili sia dalle persone fisiche che dalle imprese.
In particolare le persone fisiche possono portare in detrazione dall’Irpef un importo pari al 30% lordo della somma investita, fino a un milione di euro. Per le persone giuridiche è prevista la deduzione dall’imponibile Ires pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo pari a 1,8 milioni di euro. Secondo le precedenti disposizioni, invece, l’aliquota detraibile per le persone fisiche era pari al 19% (o 25% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o per start up che commercializzavano prodotti esclusivamente ad alto valore tecnologico nel settore dell’energia), mentre l'aliquota di deduzione per i soggetti Ires era pari al 20% (27% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o per le start up che commercializzavano prodotti esclusivamente ad alto valore tecnologico nel settore dell’energia). Le agevolazioni, infine, potranno essere fruite ora in maniera stabile poiché la legge di bilancio 2017 le ha rese permanenti.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
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