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I profughi coltiveranno cinque orti comunali

di Serena Arbizzi
I profughi coltiveranno cinque orti comunali

Ufficializzato Protocollo tra Prefettura e Comune sui compiti dei richiedenti asilo Siglate collaborazioni con parrocchie, Guardie ecologiche volontarie a Aimag  

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Comune e Prefettura hanno siglato ufficialmente il Protocollo d’Intesa sui compiti che dovranno svolgere i profughi arrivati a Carpi. Per ognuna delle tre cooperative - cui si aggiunge L’angolo che si occupa dei richiedenti asilo da poche settimane nella palazzina di via Marx - sono state stabilite le mansioni precise di cui si occuperanno i profughi.

Tra queste, spicca il progetto per l’utilizzo di cinque spazi verdi, anticipato dalla Gazzetta, al fine di impiegare i richiedenti asilo volontari e competenti utilizzando le tecniche dell’agricoltura biologica e biodinamica.

Tale attività rientra tra quelle che svolgeranno i richiedenti asilo in carico alla cooperativa aostana Leone Rosso. Nel protocollo si legge che questi spazi verdi sono adibiti “a orto comunale” e il raccolto verrà devoluto ad associazioni benefiche e coinvolgendo nel progetto, anziani volontari e Terzo settore. Tra le altre mansioni, ci sono proposte di collaborazione con la Fondazione Ex Campo Fossoli per la manutenzione del patrimonio storico locale. Esistono, inoltre, contatti con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica regionale per la realizzazione di tirocini formativi nella filiera agroalimentare e l’organizzazione di eventi gastronomici e di scambio culturale. Si continuerà a mantenere il rapporto con Aimag per la traduzione in inglese e francese dei documenti sulla raccolta differenziata. I profughi entreranno poi in contatto con Anpi e la Biblioteca Loria, rispettivamente per la manutenzione del patrimonio storico locale e l’utilizzo dell’Auditorium. Presteranno inoltre servizio presso la parrocchia di Quartirolo e si rapporteranno alle Guardie Ecologiche volontarie in attività di vigilanza ambientale.

Per quanto riguarda la cooperativa Caleidos, i profughi si occuperanno di collaborare a corsi di italiano per stranieri, della manutenzione dello skate park, del festival di teatro Concentrico, e della creazione, insieme a Cgil e Libera, di un corso su diritti e doveri dei lavoratori e pratiche burocratiche dell’impiego in Italia.

La terza cooperativa operante a Carpi, Il Mantello, si occupa di 12 persone sul territorio. «In questi primi due mesi - fanno sapere dalla cooperativa - l’accoglienza è stata volta soprattutto a: impostare l’autonomia nella gestione degli appartamenti, introdurre la lingua italiana con lezioni di tre ore, tre volte a settimana, raccogliere l’anamnesi, quindi la storia, sanitaria, e accompagnare alle visite necessarie». Il Mantello ha preso contatto con la Caritas diocesana, per proporre la collaborazione nelle pulizie degli spazi parrocchiali.

Il Protocollo è stato siglato tra sindaco e Prefetto: ogni tre mesi si farà una verifica dell’andamento dei progetti in carico alle cooperativa. Dovrà essere fatto un resoconto a Comune e Prefettura.

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