In migliaia al Forum Monzani alla scoperta dello champagne
Modena, da sempre capitale enogastronomica indiscussa, ha aperto le porte ad uno dei vini più famosi e amati: lo Champagne. Vino francese per eccellenza è stato il protagonista delle due giornate...
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Modena, da sempre capitale enogastronomica indiscussa, ha aperto le porte ad uno dei vini più famosi e amati: lo Champagne. Vino francese per eccellenza è stato il protagonista delle due giornate appena trascorse al Forum Monzani per l’appuntamento “Modena Champagne experience 2017”. L’evento, organizzato da Club Excellence, ha riunito 12 tra i più grandi importatori e distributori nazionali di vini e distillati d’eccellenza, ha ospitato 100 maison, 49 importatori, oltre 500 tipologie di Champagne e una grande affluenza di pubblico (2600 biglietti venduti) che tra domenica e lunedì ha “invaso” il Bper Forum Monzani per degustare il meglio dello Champagne. Le maison scelte sono arrivate dalle diverse zone di produzione dello Champagne, da Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Aube. «Abbiamo avuto una grande affluenza di pubblico sia domenica che lunedì e siamo molto contenti di come sia andato l’evento - afferma il direttore di Club Excellence, Lorenzo Righi». Il direttore continua spiegando come sono riusciti a portare lo Champagne nella terra, da sempre feudo del Lambrusco: «In realtà lo Champagne e il Lambrusco hanno molti punti in comune: qualità come la durezza, la freschezza e l’acidità sono molto simili e soprattutto, grande punto in comune, lo Champagne come il Lambrusco non si degusta, si beve e quasi sempre si finisce la bottiglia. Quindi, per i modenesi è stato naturale ospitare un evento del genere perché è un vino, lo Champagne che risponde alle esigenze del territorio modenese». A Modena Champagne Excellence si potevano trovare e assaggiare ottimi champagne e assistere anche a importanti masterclass, 7 in programma nelle due giornate, per scoprire non solo i segreti di questo vino ma anche le affinità con il territorio e con il Lambrusco. Lorenzo Righi spiega anche perché la scelta di Modena, come location della manifestazione: «Abbiamo clienti da Stoccolma fino a Pantelleria, tutti riuniti qui a Modena. È stato un evento nazionale e Modena, oltre che essere una città comoda da raggiungere è molto ospitale, non vive né di turismo e né di fiere e quindi l’ospite è sacro, senza dimenticare che Modena e i modenesi amano molto lo Champagne». Un vino che si può abbinare anche con i prodotti della tradizione modenese, dai salumi, aceto balsamico e il classico intramontabile, il Parmigiano Reggiano, tutti presenti all’evento e perfettamente abbinabili al vino francese, come commenta ancora Lorenzo Righi: «Con le caratteristiche di acidità che ha lo Champagne, tipiche anche del Lambrusco, si sposa perfettamente con la cucina modenese. E’ un prodotto molto versatile in quanto una volta era inteso solo come vino delle celebrazioni ma ultimamente si è scoperto che è anche un vino da pasto e questo gli permette di essere abbinabile con tutto».
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