«L’allevamento causerà danni ai cittadini»
Finale. Lega antivivisezione e “Ora tocca a noi” contrari al maxi progetto. Raccolte migliaia di firme
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FINALE. La conferenza sul maxi allevamento intensivo in progetto a Finale ha richiamato una cinquantina di interessati sabato pomeriggio. L’appuntamento è stato organizzato dall’osservatorio civico “Ora tocca a noi” e da Leal, lega antivivisezionista.
Il portavoce dell’osservatorio, Maurizio Poletti, ha annunciato un paio di osservazioni sottoposte alla Regione per la valutazione di impatto ambientale: la prima riguarda i finanziamenti pubblici per la ricostruzione dello stabile che era già un allevamento, per cui richiede contributi sull’ordine di 5 milioni di euro. Ma questi contributi sono solo per attività in essere prima del sisma e ha richiesto documentazioni a riguardo. La seconda osservazione è di natura urbanistica. «Dai progetti ci pare che una parte dell’allevamento ricada in zona di rispetto ambientale del canale Diversivo - sottolinea Poletti - la Regione deve rispondere».
Questo nuovo maxi allevamento in procedura di valutazione impatto ambientale si propone di ospitare 4600 maiali circa e oltre 120 mila polli. «In sinergia con Bondeno dove ci sono già 20 mila maiali - prosegue Poletti - avrà bisogno di oltre 400 ettari su cui spargere i liquami e digestati che non servono ai campi, ma abbattono l’attività biologica. Cascone da anni vuole fare maxi allevamenti che non portano a nulla, solo dimibuzione di valore del territorio»
Presente anche il presidente di Leal Gian Marco Prampolini, e attivisti che hanno già raccolto più di 63 mila consensi in poco tempo sulla piattaforma di petizioni online “Change” per sensibilizzare i sindaci di Finale e Bondeno.
Sono intervenuti anche l’ingegnere e deputato M5S Mirko Busto, presente in commissione ambiente da cui segue le battaglie di impatto ambientale. «I progetti al Via la maggior parte dei casi vengono approvati - aggiunge Busto - La scienza aiuta a fare le cose al meglio, ma è la politica che fa le scelte».
In collegamento internet è intervenuto anche il dottor Alberto Zolezzi che ha trattato l’impatto dell’allevamento sull’acqua pubblica, in cui sono già presenti circa 20-30 milligrammi di nitrati e a cui se ne andranno ad aggiungere altri. «Sono valori a norma di legge, ma dannosi per i cittadini - e aggiunge - i fanghi e i liquami che andranno sparsi aumentano di dieci volte le larve di zanzare». Arrivata anche la testimonianza dal comitato Gaeta di Schivenoglia, dove è in progetto un allevamento analogo. Grazie all’attivismo e all’informazione sono riusciti a ottenere un referendum consultivo e vincerlo, ma ancora stanno aspettando la parola ‘fine’.
Manuele Palazzi
Il portavoce dell’osservatorio, Maurizio Poletti, ha annunciato un paio di osservazioni sottoposte alla Regione per la valutazione di impatto ambientale: la prima riguarda i finanziamenti pubblici per la ricostruzione dello stabile che era già un allevamento, per cui richiede contributi sull’ordine di 5 milioni di euro. Ma questi contributi sono solo per attività in essere prima del sisma e ha richiesto documentazioni a riguardo. La seconda osservazione è di natura urbanistica. «Dai progetti ci pare che una parte dell’allevamento ricada in zona di rispetto ambientale del canale Diversivo - sottolinea Poletti - la Regione deve rispondere».
Questo nuovo maxi allevamento in procedura di valutazione impatto ambientale si propone di ospitare 4600 maiali circa e oltre 120 mila polli. «In sinergia con Bondeno dove ci sono già 20 mila maiali - prosegue Poletti - avrà bisogno di oltre 400 ettari su cui spargere i liquami e digestati che non servono ai campi, ma abbattono l’attività biologica. Cascone da anni vuole fare maxi allevamenti che non portano a nulla, solo dimibuzione di valore del territorio»
Presente anche il presidente di Leal Gian Marco Prampolini, e attivisti che hanno già raccolto più di 63 mila consensi in poco tempo sulla piattaforma di petizioni online “Change” per sensibilizzare i sindaci di Finale e Bondeno.
Sono intervenuti anche l’ingegnere e deputato M5S Mirko Busto, presente in commissione ambiente da cui segue le battaglie di impatto ambientale. «I progetti al Via la maggior parte dei casi vengono approvati - aggiunge Busto - La scienza aiuta a fare le cose al meglio, ma è la politica che fa le scelte».
In collegamento internet è intervenuto anche il dottor Alberto Zolezzi che ha trattato l’impatto dell’allevamento sull’acqua pubblica, in cui sono già presenti circa 20-30 milligrammi di nitrati e a cui se ne andranno ad aggiungere altri. «Sono valori a norma di legge, ma dannosi per i cittadini - e aggiunge - i fanghi e i liquami che andranno sparsi aumentano di dieci volte le larve di zanzare». Arrivata anche la testimonianza dal comitato Gaeta di Schivenoglia, dove è in progetto un allevamento analogo. Grazie all’attivismo e all’informazione sono riusciti a ottenere un referendum consultivo e vincerlo, ma ancora stanno aspettando la parola ‘fine’.
Manuele Palazzi
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