Ogni giorno a Modena 78 furti, dodici quelli in casa
La nostra provincia è terza a livello nazionale. Cala il numero dei reati denunciati, ma quelli predatori sono in aumento
MODENA. Modena è in volata, sta conquistando posizioni su posizioni, arrancandosi lungo le pareti del crimine per raggiungere vette sempre più alte. Purtroppo però ha sbagliato verso, nella classifica dei reati quando si sale vuol dire che le cose stanno precipitando.
Esagerazioni? Percezioni? I dati che si riferiscono al 2016, quelli che ogni anno pubblica il Sole 24 Ore e che sono forniti dal dipartimento per la pubblica sicurezza del ministero dell’Interno parlano chiaro. Boom dei furti Tutto il campionario relativo ai furti è una delle nostre eccellenze, in quelli che vengono commessi nelle case abbiamo conquistato il terzo posto in Italia superando Bologna, staccando Reggio e Forlì, in una classifica che vede, per fare un esempio, Milano e al 13° e Firenze al 19° posto. In vetta si trovano Lucca, con cifre” alte” in quasi tutte le voci dei reati, e la piemontese Asti.
Tornando a noi, in città e provincia i furti in casa sono aumentati del 30 per cento. Ne risultano denunciati 631,8 in un anno e il dato si riferisce ogni 100mila abitanti: quindi, alla luce del fatto che siamo in 700mila, ogni giorno vengono consumati dodici furti tra città e provincia. Una dozzina di colpi al giorno, in media: come vedete i furti che svuotano le nostre case, che fanno sentire i residenti inermi di fronte all’incognita del bandito che in qualsiasi istante può colpire, sono ben di più di quelli che trovate sulle pagine dei giornali della vostra città. Non sono certo i media dunque a fomentare il senso di insicurezza a Modena e provincia.
Crescono i furti negli esercizi commerciali erano 205 e adesso sono 219), aumentano gli scippi o per la precisione i furti con strappo (erano 25,37 ora sono 31,53 che in dato percentuale significa un aumento di quasi il venti per cento) salgono ancora i furti con destrezza ( 338 rispetto ai 310 del 2015 e in classifica, alla luce di tutto ciò guadagniamo fior di posizioni. A livello nazionale infatti, relativamente al “comparto furti” figuriamo al decimo posto, avanzando di tre posizioni, l’anno scorso infatti Modena era tredicesima.
Un aumento del 39% Ma quello che fa riflettere è che nel 2015 il numero complessivo di furti era stato 2927, l’anno scorso è stato invece di 4070, ovvero 1.143 colpi denunciati in più ogni 100mila abitanti, in altre parole un aumento del 39%. In base al calcolo giornaliero riferito a tutta la popolazione, nel 2016 ogni giorno sono stati commessi circa 78 furti di varia natura.
Questi dati stonano alquanto se confrontati s con le medie nazionali che vedono il “comparto furti” calare del 7,5% e quello specifico dei furti in abitazione del 9 per cento.
Il riciclaggio è di casa Ma non è finita, c’è un’altra eccellenza tutta modenese ed è quella sulla quale da tempo l’osservatorio regionale della Cgil , in base anche alle segnalazioni della banca d’Italia, cerca di attirare l'attenzione di forze dell’ordine e della politica: il riciclaggio.
Eravamo decimi nel 2015 ora siamo ottavi in Italia, 5,14 reati denunciati ogni centomila abitanti, in linea più o meno con il 2015 quando il dato fece segnare un + 84%. Era stato dato un segnale forte e gli addetti ai lavori, vedi gli studi notarili, commercialisti, banche e quant'altro iniziarono a segnalare i giri sospetti.
Truffe informatiche “reggono” Non brilliamo, almeno in questo, nelle truffe-frodi informatiche, un tipo di reato che invece a livello nazionale è stato molto gettonato (un più 4,5%): siamo scivolati al 69° posto dal 49° ma non cantiamo certo però vittoria, il numero delle truffe denunciate alle forze dell’ordine, polizia postale in primis, è praticamente lo stesso, nel 2016 riferiva di 223,4 denunce, l’anno prima il numero era 227,6. Tutto questo quadro, complessivamente dunque, ci colloca al 16° posto dal 18°, annullando così il miglioramento di due posizioni in classifica del 2015 rispetto al 2014. Un ritorno al passato dunque.
Oltre 32mila reati Tirando le somme nel 2016 vi è stato un calo dei reati denunciati del 5,33% (mentre sul territorio italiano il calo è stato del 7,4): 4640 reati denunciati ogni 100mila abitanti, in tutto 32.523 reati.
L’anno prima i reati commessi erano stati in tutto 34.354, un -4,7%. È dunque calato il numero dei reati denunciati. Oppure è calato il numero delle persone che hanno denunciato i reati.
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