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Ospedale, un’eccellenza per gli interventi al colon

di Alfonso Scibona
Ospedale, un’eccellenza per gli interventi al colon

Silvia Neri responsabile del reparto di chirurgia: «Tutti in laparoscopia» «Il percorso postoperatorio è migliore». Punto di riferimento regionale

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Terzo incontro, oggi, nella sala convegni dell'ospedale di Sassuolo, per “La chirurgia laparoscopica del colon”. Si tratta di un corso specifico che non ha eguali per quanto riguarda questo tipo di interventi al colon, anche se all'ospedale di Baggiovara si tengono corsi sulla laparoscopia in generale (colon compreso).

Tutor del corso è la dottoressa Silvia Neri, responsabile della struttura complessa di chirurgia generale dell'ospedale di Sassuolo.

Quanto durano questi corsi ed a chi sono indirizzati?

«Facciamo questi corsi - risponde la dottoressa Neri - per insegnare la chirurgia laparoscopica del colon tutti gli anni, dal 2014. Sono articolati in cinque giornate che vengono effettuate nel primo semestre dell'anno, mentre nel secondo semestre dell'anno partecipanti, che arrivano anche da fuori regione. vengono a frequentare queste 5 giornate direttamente in sala operatoria per apprendere la nostra tecnica standardizzata; dopo questo tornano nelle loro strutture a mettere in pratica questa esperienza di chirurgia laparoscopica del colon».

Quanti sono gli interventi in chirurgia laparoscopica al colon nell'ospedale di Sassuolo e in che percentuale rispetto a quelli che si fanno negli altri ospedali di Modena?

«A Sassuolo eseguiamo circa 110 interventi di chirurgia laparoscopica del colon che rappresentano circa il 20% degli interventi sul colon della provincia e noi li eseguiamo tutti in laparoscopia».

Quanto durano questi interventi ed a quanto si riduce la degenza?

«Le operazioni durano in media 3 ore – spiega – e si tratta di grossi interventi che vengono effettuati tramite piccole incisioni e la degenza media post operatoria dura 8 giorni ma circa il 60/70 % dei pazienti già dopo 5 giorni può andare a casa».

Non tutti sono possibili in laparoscopia. Quali sono quelli possibili?

«A Sassuolo effettuiamo in laparoscopia interventi per tumore maligno sul colon ma anche per polipi benigni che non possono essere asportati mediante la colonscopia ed anche per diverticoliti».

Quali sono i vantaggi di una chirurgia laparoscopica rispetto alla chirurgia tradizionale?

«Ci sono vantaggi sia per il paziente sia per il chirurgo. Il paziente già in sala operatoria ha meno perdite ematiche e poi ha un decorso post operatorio che prevede un minor dolore. L'intestino rimane all'interno della cavità addominale per cui c'è una precoce ricanalizzazione intestinale e una precoce rialimentazione, col paziente che la mattina successiva all'intervento fa colazione, poi pranzare e bere già dopo poche ore dall'intervento chirurgico. Inoltre assistiamo a una precoce rimobilizzazione, con minori complicanze quali flebiti e polmoniti. Inoltre il malato può ritornare precocemente alle sue normali attività. Per il chirurgo, invece, approfittando della magnificazione dell'immagine l'intervento diventa più preciso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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