«Palazzetto: si rifaccia il tetto in due giorni»
Finale. L’ultimatum del sindaco Palazzi: «Altrimenti provvederà il Comune» M5S: «I cittadini siano risarciti». Aimi, Forza Italia: «Serve lo stato d’emergenza»
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FINALE. Se entro due giorni la ditta competente non provvederà al ripristino della copertura del palazzetto dello sport, sarà il Comune a provvedere. Questo l’ultimatum posto dal sindaco Sandro Palazzi dopo i gravi danni provocati dalle fortissime raffiche di vento che si sono abbattute su Finale venerdì scorso.
«Una ditta specializzata in impermeabilizzazioni ha rimosso lo strato impermeabile del palazzetto sollevatosi ed ammucchiatosi sull'impianto fotovoltaico. Si è scelto di lasciare “all'aria aperta” il tetto: non è piovuto almeno per due giorni e ciò ha consentito di asciugare la parte in legno della copertura che si è bagnata dopo l’arrivo del temporale successivo al vento impetuoso. Nel frattempo ieri sono stati convocati tecnici ed ingegneri oltre al personale dei Lavori pubblici del Comune per fare il punto della situazione e determinare sia la modalità di intervento per il ripristino. Abbiamo chiesto all'azienda, la Fratelli Pilati, attualmente in difficoltà, di provvedere al tetto del palazzetto dello sport, se non lo farà entro due giorni, provvederemo noi alla copertura definitiva. Per quanto riguarda la scuola media Frassoni, sul tetto è stata posata una copertura temporanea e sono state rimosse le lamiere dal tetto dell’abitazione privata. La scuola non è ancora nella disponibilità del Comune, chiederemo alla struttura tecnica che segue tutto come intende ricoprire in modo definitivo la parte volata via per evitare in futuro che possa ripetersi» conclude il sindaco.
D’altra parte, il Movimento 5 stelle di Finale sottolinea che «non crediamo che il vento sia l’unico responsabile. Chiederemo che l’amministrazione si attivi per verificare se i lavori sono stati effettuati correttamente. Se la scuola riaprirà ne saremo tutti contenti, ma questo non significa che il danno scompaia. La costruzione è stata fatta con cemento depotenziato. Alla luce del nuovo episodio successo al tetto e ad altri, che approfondiremo in futuro, vuol dire che i cittadini di Finale sono stati fregati e meritano un risarcimento».
Sul caso interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia Enrico Aimi. «Purtroppo i danni risultano essere ingenti: alla scuola media Frassoni parte del tetto in lamiera è stato scoperchiato. Danni anche al palazzetto dello sport, la cui copertura è stata divelta per circa il 60%. Anche un grande albero a Massa è caduto sul tetto di una casa. Danni alla copertura anche all'ex scuola elementare Castelfranchi. A questo punto è doveroso chiedere un intervento immediato delle istituzioni. Riteniamo che la Regione debba dichiarare lo stato di emergenza o mettere a disposizione i fondi necessari». (s.a.)
«Una ditta specializzata in impermeabilizzazioni ha rimosso lo strato impermeabile del palazzetto sollevatosi ed ammucchiatosi sull'impianto fotovoltaico. Si è scelto di lasciare “all'aria aperta” il tetto: non è piovuto almeno per due giorni e ciò ha consentito di asciugare la parte in legno della copertura che si è bagnata dopo l’arrivo del temporale successivo al vento impetuoso. Nel frattempo ieri sono stati convocati tecnici ed ingegneri oltre al personale dei Lavori pubblici del Comune per fare il punto della situazione e determinare sia la modalità di intervento per il ripristino. Abbiamo chiesto all'azienda, la Fratelli Pilati, attualmente in difficoltà, di provvedere al tetto del palazzetto dello sport, se non lo farà entro due giorni, provvederemo noi alla copertura definitiva. Per quanto riguarda la scuola media Frassoni, sul tetto è stata posata una copertura temporanea e sono state rimosse le lamiere dal tetto dell’abitazione privata. La scuola non è ancora nella disponibilità del Comune, chiederemo alla struttura tecnica che segue tutto come intende ricoprire in modo definitivo la parte volata via per evitare in futuro che possa ripetersi» conclude il sindaco.
D’altra parte, il Movimento 5 stelle di Finale sottolinea che «non crediamo che il vento sia l’unico responsabile. Chiederemo che l’amministrazione si attivi per verificare se i lavori sono stati effettuati correttamente. Se la scuola riaprirà ne saremo tutti contenti, ma questo non significa che il danno scompaia. La costruzione è stata fatta con cemento depotenziato. Alla luce del nuovo episodio successo al tetto e ad altri, che approfondiremo in futuro, vuol dire che i cittadini di Finale sono stati fregati e meritano un risarcimento».
Sul caso interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia Enrico Aimi. «Purtroppo i danni risultano essere ingenti: alla scuola media Frassoni parte del tetto in lamiera è stato scoperchiato. Danni anche al palazzetto dello sport, la cui copertura è stata divelta per circa il 60%. Anche un grande albero a Massa è caduto sul tetto di una casa. Danni alla copertura anche all'ex scuola elementare Castelfranchi. A questo punto è doveroso chiedere un intervento immediato delle istituzioni. Riteniamo che la Regione debba dichiarare lo stato di emergenza o mettere a disposizione i fondi necessari». (s.a.)
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