Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Tuffo nell’autunno ai Monti della Riva tra colori d’autore

di Lorenzo Guerrieri
Tuffo nell’autunno ai Monti della Riva tra colori d’autore

Si parte da Trignano, si tocca il confine bolognese e dal Pratignano si sale sul monte Spigolino

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. E’ arrivato l’autunno: le giornate si accorciano e le temperature si abbassano ma al tempo stesso l’aria si fa più limpida e il cielo più terso, la vegetazione si prepara all’inverno colorando le foglie di infinite sfumature dal giallo al rosso e creando dei magnifici scenari colorati. E’ l’occasione giusta per una bella escursione in Appennino e per questo proponiamo un itinerario alla scoperta della dorsale dei Monti della Riva: siamo nel territorio del comune di Fanano e partendo dal piccolo abitato di Trignano raggiungeremo dapprima il lago Pratignano e poi la cima del monte Spigolino.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15965228:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/10/10/news/una-via-da-pionieri-1.15965228]]

L’importanza del borgo di Trignano è dovuta alla sua ubicazione sulla via Romea Nonantolana lungo il confine bolognese; un tempo qui esisteva un castello, citato nel 1234 e poi andato distrutto probabilmente nel XV secolo. Posto sulle alture appenniniche, era un importante presidio di difesa e controllo insieme a Rocca Corneta e Serrazzone. Le vecchie scuole della frazione sono oggi sede del Centro tematico dei Monti della Riva che ospita tre sezioni museali: la prima dedicata alla “civiltà della castagna”, la seconda a Felice Pedroni, cercatore d’oro e fondatore della città di Fairbanks in Alaska e la terza alla storia della Linea Gotica e agli scontri avvenuti su queste montagne fra i tedeschi e le truppe alleate nel febbraio del 1945. Partendo da Trignano, posto a circa 700 metri di altitudine, si percorre interamente il lungo crinale identificato col toponimo “Monti della Riva” che segna oggi il confine tra le provincie di Modena e Bologna. Oggetto di liti, dispute e aggressioni, il territorio fu, fin dall’inizio del 1400, rivendicato al tempo stesso da Fanano sul versante modenese e Rocca Corneta in quello bolognese. Soltanto nel 1763 si raggiunse un accordo per l’esatta delimitazione dei confini ponendo così fine alle dispute. Negli anni 1944-45 i Monti della Riva furono occupati e presidiati dalle truppe tedesche che definirono questo settore “Linea Verde”. Qui, nel febbraio del 1945, ci furono le prime battaglie di sfondamento da parte degli alleati, soprattutto americani e brasiliani, che portarono poi alla conquista del Monte Belvedere (comune di Montese), ultimo baluardo germanico sulla Linea Gotica per la definitiva liberazione dell’Italia.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.15965223:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15965223:1650049100/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il lago Pratignano costituisce un magnifico esempio di lago di sdoppiamento di cresta, formatosi cioè in una depressione creata dalla presenza di un doppio crinale. Il lago non possiede immissari né emissari e si riempie grazie soltanto all’apporto di acqua piovana e di fusione delle nevi. Purtroppo buona parte del bacino è ormai in via di trasformazione a torbiera, tuttavia l’area è di grande rilevanza naturalistica per la presenza di numerose piante rare, tra cui la pianta carnivora Droserarotundifolia, nonché una ricca varietà faunistica (soprattutto anfibi e uccelli). Proseguendo sempre lungo il crinale in direzione sud e dopo aver superato alcune piccole elevazioni della dorsale si giunge fuori dal bosco ai piedi del monte Spigolino; il panorama è bellissimo con a sinistra l’alta vallata del Dardagna e a destra quella di Ospitale. Le zone sommitali dell’Alto Appennino, ricche di piante di mirtilli, formano in questo periodo delle macchie di colore rosso magnifiche che sembrano un quadro dipinto da un grande pittore. Non resta che un ultimo sforzo per percorrere l’ultimo ripido tratto di cresta e raggiungere la vetta del monte Spigolino a 1827 metri di quota.

IL TRAGITTO E' LUNGO

MA SI PUO' SPEZZARE

L’itinerario completo, da Trignano allo Spigolino, è piuttosto lungo e necessita di buon allenamento: complessivamente (a/r) sono circa 24 km e 1600 metri D+ a causa dei numerosi saliscendi presenti lungo la dorsale. Il Lago Pratignano si trova circa a metà percorso ed è raggiungibile in auto tramite una sterrata da Serrazzone; volendo è quindi possibile anche spezzare l’itinerario proposto in due gite separate. E’ presente soltanto una fontana alla partenza, nella piazzetta di Trignano. Nessun altro punto d’appoggio.
Traccia Gps: http://www.lerottedelmerlo.it/wp/index.php/editoria-gazzetta/

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google