Wall Street celebra i 70 anni di Ferrari
Il valore delle azioni delle Rosse dall’ottobre 2015 è più che raddoppiato. Marchionne apre all’ipotesi di produrre un Suv
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Due anni dopo l’esordio alla Borsa di Wall Street la Ferrari ha vissuto ieri un’altra giornata da protagonista per la celebrazione dei suoi 70 anni con il gigantesco striscione sulla facciata del grande palazzo di New York e le vetture parcheggiate davanti all’ingresso, proprio come nel 2015.
E il presidente Sergio Marchionne nell’occasione ha voluto sottolineare come si tratti8 di «un marchio dalle potenzialità straordinarie, che sta conquistando il posto che merita sul mercato: ci meritiamo di essere qui», ha detto.
Escludendo una vendita di Jeep da sola, l'Ad della Fiat Chrysler ha ribadito l'importanza del consolidamento nel settore dell'auto e ha evidenziato come il consolidamento debba avvenire fra gruppi in grado di fare massa e che hanno sinergie. Non è quindi il caso di Fca e della cinese Great Wall, che non hanno sovrapposizioni.
«Ci meritiamo di essere qui - ha ribadito Marchionne - È la seconda volta che ci torniamo e vedere le auto in strada fa sempre effetto» ha detto prima di entrare a Wall Street per suonare la campanella di apertura della Borsa in occasione dei 70 anni della casa di Maranello. Compleanno segnato dall'affermazione sul palcoscenico mondiale del marchio Ferrari, i cui titoli sono raddoppiati a Wall Street. Le azioni Ferrari valgono oggi, con il titolo in aumento del 3%, 115,98 dollari contro i 52 dollari fissati inizialmente. «Dobbiamo continuare su questa strada. Negli ultimi tre anni abbiamo fatto un grande lavoro, anche grazie al mio predecessore. Abbiamo creato un'azienda che non ha pari al mondo», ha aggiunto.
Marchionne ha poi aperto alla possibilità di un Suv di Ferrari ma ha chiarito che ci vorranno comunque 30 mesi per decidere sulla produzione, che sarà limitata per preservare l'esclusività.
E il presidente Sergio Marchionne nell’occasione ha voluto sottolineare come si tratti8 di «un marchio dalle potenzialità straordinarie, che sta conquistando il posto che merita sul mercato: ci meritiamo di essere qui», ha detto.
Escludendo una vendita di Jeep da sola, l'Ad della Fiat Chrysler ha ribadito l'importanza del consolidamento nel settore dell'auto e ha evidenziato come il consolidamento debba avvenire fra gruppi in grado di fare massa e che hanno sinergie. Non è quindi il caso di Fca e della cinese Great Wall, che non hanno sovrapposizioni.
«Ci meritiamo di essere qui - ha ribadito Marchionne - È la seconda volta che ci torniamo e vedere le auto in strada fa sempre effetto» ha detto prima di entrare a Wall Street per suonare la campanella di apertura della Borsa in occasione dei 70 anni della casa di Maranello. Compleanno segnato dall'affermazione sul palcoscenico mondiale del marchio Ferrari, i cui titoli sono raddoppiati a Wall Street. Le azioni Ferrari valgono oggi, con il titolo in aumento del 3%, 115,98 dollari contro i 52 dollari fissati inizialmente. «Dobbiamo continuare su questa strada. Negli ultimi tre anni abbiamo fatto un grande lavoro, anche grazie al mio predecessore. Abbiamo creato un'azienda che non ha pari al mondo», ha aggiunto.
Marchionne ha poi aperto alla possibilità di un Suv di Ferrari ma ha chiarito che ci vorranno comunque 30 mesi per decidere sulla produzione, che sarà limitata per preservare l'esclusività.
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