A scuola c’è un “Museo immaginario”
“Un museo immaginario”: questo è il titolo della mostra inaugurata venerdì alle nella scuola primaria San Giovanni Bosco che fa parte del terzo Comprensivo sud, retta dalla dirigente Maria Grazia...
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“Un museo immaginario”: questo è il titolo della mostra inaugurata venerdì alle nella scuola primaria San Giovanni Bosco che fa parte del terzo Comprensivo sud, retta dalla dirigente Maria Grazia Avallone. La mostra espone le opere dell’artista Mario Filippini, di origini bolognesi e residente a Carpi. L’esibizione potrà essere visitata negli orari scolastici fino al 6 novembre. La mostra è la prima di questo anno scolastico 2017-2018 nello “Splash museum”, ideato dalla docente Tina De Falco. «L’arte delle opere presenti nella mostra - ha detto l’insegnante - si concentra su eventi storici culturali del passato e su volti di personaggi. Bisogna precisare che Mario Filippini è anche l’ideatore della porta che si trova all’interno dello “Splash Museum”. In questa porta vi è disegnato Dorando Pietri, maratoneta di Carpi». Mario Filippini racconta poi cenni della sua biografia. «Mi sono diplomato alla scuola grafica di Bologna - ha aggiunto Mario Filippini - per poi fare il mestiere di grafico fino all’avvento del computer. Poi sono diventato consulente, cioè davo delle indicazioni grafiche ai ragazzi che sapevano utilizzare il computer. Anche tra le mie opere si può notare la mia formazione scolastica e lavorativa di questi anni. Nei miei quadri esiste tanta grafica e quindi si possono anche vedere delle immagini scomposte. Sono presentati anche dei collage, cioè pezzi di giornale che compongono un’immagine. Con questi elementi ho voluto mettere in evidenza il mio senso critico verso l'organizzazione dei musei italiani. Secondo me, prima del ministro Franceschini la cultura non era ben organizzata: ora la situazione è migliorata». Giovanna Frigieri
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