Alla Crocetta una chat è diventata una rete
II coordinatore: «Ho iniziato con mia moglie affiggendo anche manifesti, ora siamo una sessantina»
2 MINUTI DI LETTURA
«All’inizio, un anno e mezzo fa, avevamo iniziato “in famiglia”, nel senso che avevamo creato un numero, io e mia moglie, per eventuali chat d’emergenza o segnalazioni. Era una scelta funzionale, per avere una specie di allerta. Poi abbiamo cercato di diffondere questa idea: avevo stampato dei volantini, pochi bar però me li fecero esporre. Non è stato facile all’inizio, ma ora posso dire che stiamo coprendo buona parte del quartiere Crocetta: zona Santa Margherita, Torrenova, i palazzoni di strada Albareto, in pratica dal cavalcavia della Maserati alla tangenziale». Sergio Cavani è il fondatore di “Crocetta Alert”, la chat tra residenti che ora, questione ormai di pochi passaggi formali, diventerà ufficialmente un gruppo di controllo di vicinato. Sono ormai più di sessanta i membri e altri ancora sono in lista per entrare. «Ma qui non esistono capi - ci tiene a dire Sergio - perché l'importante è il buon funzionamento della rete informativa che deve essere veloce e fruibile per tutti. Io, di questo flussi di informazioni, sono solamente il coordinatore, colui che filtra, che ascolta e che poi agisce».
E per ”azione” intende non solo il segnalare all’amministrazione comunale una problematica di una determinata strada, cioè ad esempio la mancanza di illuminazione, un disagio di viabilità, un problema strutturale e quant'altro. Sergio Cavani è reperibile giorno e notte e spesso si è trovato ad essere tra i primi a scendere in strada quando sono arrivate segnalazioni di ladri che si stavano arrampicando per raggiungere qualche appartamento o stavano trafficando attorno ad auto o garage. Non certo per ronde o rappresaglie punitive: «E’ fondamentale chiamare subito le forze dell’ordine e dare indicazioni precise su ciò che si vede (zona, look, colore della pelle, indicazioni su spostamenti) poi chiamare la chat. Ma bisogna continuare ad essere di auto alle forze dell’ordine, aiutandole con le informazioni a svolgere l’intervento che solo loro devo effettuare. Spesso abbiamo avuto buoni risultati: alcuni sono scesi e hanno guidato la polizia negli inseguimenti, un'altra volta era stato notato un uomo che stava picchiando una donna, ero uno stalker ed è stato preso».
E per ”azione” intende non solo il segnalare all’amministrazione comunale una problematica di una determinata strada, cioè ad esempio la mancanza di illuminazione, un disagio di viabilità, un problema strutturale e quant'altro. Sergio Cavani è reperibile giorno e notte e spesso si è trovato ad essere tra i primi a scendere in strada quando sono arrivate segnalazioni di ladri che si stavano arrampicando per raggiungere qualche appartamento o stavano trafficando attorno ad auto o garage. Non certo per ronde o rappresaglie punitive: «E’ fondamentale chiamare subito le forze dell’ordine e dare indicazioni precise su ciò che si vede (zona, look, colore della pelle, indicazioni su spostamenti) poi chiamare la chat. Ma bisogna continuare ad essere di auto alle forze dell’ordine, aiutandole con le informazioni a svolgere l’intervento che solo loro devo effettuare. Spesso abbiamo avuto buoni risultati: alcuni sono scesi e hanno guidato la polizia negli inseguimenti, un'altra volta era stato notato un uomo che stava picchiando una donna, ero uno stalker ed è stato preso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
