Chirurghi della mano a congresso
Modena torna capitale dopo 36 anni: in città i migliori medici italiani e stranieri
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Dopo 36 anni, dal 12 al 14 ottobre, Modena sarà capitale della Chirurgia della Mano.
Era il 1981, infatti, quando per l’ultima volta il gotha della disciplina si era riunito in città. L’appuntamento è al Forum Monzani (Via Aristotele, 33, 41126 Modena MO), che ospiterà il 55° Congresso della Società Italiana di Chirurgia della Mano, organizzato dal dottor Roberto Adani, direttore di Chirurgia della Mano, con il titolo significativo “Look the past to see the future” cioè guarda il passato per immaginare il futuro. Una dichiarazione d’intenti importante per Modena che è una delle città in cui è nata la SICM, tanto che l’emblema della Società Italiana deriva da quello degli Istituti Ospedalieri di Modena, Presidenti onorari del congresso saranno Paolo Bedeschi e Alessandro Caroli, due dei fondatori della disciplina a livello nazionale, entrambi docenti al Policlinico. Al congresso parteciperanno i massimi esperti a livello nazionale e internazionale. Si comincia domani pomeriggio alle 14.
«La storia della SICM è strettamente legata alla mia città – ha commentato il dottor Roberto Adani - perché qui a Modena hanno lavorato maestri importanti come il compianto Augusto Bonola, Paolo Bedeschi e Alessandro Caroli, oggi presidenti onorari del Congresso e miei maestri».
La Struttura Complessa di Chirurgia della Mano, diretta da Adani, è un centro di alta specializzazione di secondo livello, riferimento regionale e nazionale per patologie complesse; l’Ausl ha attivato una convenzione in cui uno specialista della Chirurgia della Mano garantisce consulenza al Rizzoli a Bologna.
Al Policlinico di Modena vengono svolti circa 3.500 interventi all’anno, 11.000-12.000 prestazioni ambulatoriali e sono circa 4.000 accessi al Pronto Soccorso della Mano. Il centro modenese svolge attività ambulatoriale e di consulenza presso IOR Bologna, Centro di Riabilitazione di Montecatone, Centro INAIL di Vigorso di Budrio.
Era il 1981, infatti, quando per l’ultima volta il gotha della disciplina si era riunito in città. L’appuntamento è al Forum Monzani (Via Aristotele, 33, 41126 Modena MO), che ospiterà il 55° Congresso della Società Italiana di Chirurgia della Mano, organizzato dal dottor Roberto Adani, direttore di Chirurgia della Mano, con il titolo significativo “Look the past to see the future” cioè guarda il passato per immaginare il futuro. Una dichiarazione d’intenti importante per Modena che è una delle città in cui è nata la SICM, tanto che l’emblema della Società Italiana deriva da quello degli Istituti Ospedalieri di Modena, Presidenti onorari del congresso saranno Paolo Bedeschi e Alessandro Caroli, due dei fondatori della disciplina a livello nazionale, entrambi docenti al Policlinico. Al congresso parteciperanno i massimi esperti a livello nazionale e internazionale. Si comincia domani pomeriggio alle 14.
«La storia della SICM è strettamente legata alla mia città – ha commentato il dottor Roberto Adani - perché qui a Modena hanno lavorato maestri importanti come il compianto Augusto Bonola, Paolo Bedeschi e Alessandro Caroli, oggi presidenti onorari del Congresso e miei maestri».
La Struttura Complessa di Chirurgia della Mano, diretta da Adani, è un centro di alta specializzazione di secondo livello, riferimento regionale e nazionale per patologie complesse; l’Ausl ha attivato una convenzione in cui uno specialista della Chirurgia della Mano garantisce consulenza al Rizzoli a Bologna.
Al Policlinico di Modena vengono svolti circa 3.500 interventi all’anno, 11.000-12.000 prestazioni ambulatoriali e sono circa 4.000 accessi al Pronto Soccorso della Mano. Il centro modenese svolge attività ambulatoriale e di consulenza presso IOR Bologna, Centro di Riabilitazione di Montecatone, Centro INAIL di Vigorso di Budrio.
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